Lunedì tutti all'Olimpico, attori e Unicef per aiutare i 'Bambini in pericolo': una raccolta fondi e la Partita del cuore - DIRE.it

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Lunedì tutti all’Olimpico, attori e Unicef per aiutare i ‘Bambini in pericolo’: una raccolta fondi e la Partita del cuore

locandina-campioniROMA – Una campagna di solidarieta’ con una raccolta fondi per garantire istruzione, protezione e assistenza a milioni di bimbi in difficolta’. Si chiama ‘Bambini in pericolo’ l’iniziativa organizzata da Unicef Italia che dara’ la possibilita’ a tutti da oggi al 3 gennaio di donare da 2 a 5 euro semplicemente mandando un sms o chiamando il numero 45594: l’evento clou ci sara’ lunedi’ prossimo, 21 dicembre, con ‘La partita dei campioni’ che vedra’ affrontarsi allo Stadio Olimpico di Roma la Nazionale Attori & friends, allenata da Fernando Orsi e Stefano Colantuono e capitanata da Giorgio Pasotti, e la Nazionale Unicef & friends, allenata da Lino Banfi ed Emiliani Mondonico e con Damiano Tommasi capitano. Per l’occasione a dare un calcio d’inizio ‘spaziale’ sara’ l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea e capitano pilota dell’Aeronautica militare, Samantha Cristoforetti, che verra’ nominata sul campo Goodwill ambassador dell’Unicef.

Anche i Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, invita i cittadini ad andare a vedere la partita: “Io come responsabile della sicurezza di questa citta’ dico che il 21 dicembre bisogna andare allo stadio, bisogna vincere la paura che attanaglia questo Paese e questa citta’ e liberarci da questa attesa fatalistica che avvenga qualcosa: dobbiamo la nostra vita e quale modo migliore di farlo che riaffermare il principio di civilta’ in uno stadio. Io continuo a cogliere un messaggio di speranza negli occhi e nei sorrisi di questi bambini. Questo ci deve responsabilizzare, quella speranza rischia di diventare disperazione e credo che il peggiore di tutti i problemi sia proprio questa trasformazione- ha sottolineato Gabrielli- Tutti noi con responsabilita’ istituzionali dobbiamo dedicare anche solo un poco del nostro impegno per questa causa e combattere questa condizione inumana: in questi mesi ho assistito ad alcune proteste perche’ non c’erano gli standard di sicurezza in alcuni luoghi accoglienza, rispetto a quello che succede nel mondo si tratta di qualcosa che e’ anche di piu’ di alberghi a cinque stelle ed e’ simbolo di come a volte anteponiamo le nostre paure, preoccupazioni ed egoismi, ma penso che verra’ un giorno in cui ci chiederanno il conto”.

14 dicembre 2015
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