Pd, effetto ‘Zinga’: i dem sorpassano i 5 Stelle

Dall'elezione a oggi, secondo i dati del Nazareno, i Democratici hanno fatto segnare piu' due nelle rilevazioni riservate
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ROMA – Nel Pd lo chiamano ‘effetto Zinga’ e calcolano che valga un punto alla settimana. Dall’elezione a oggi, secondo i dati del Nazareno, i Democratici hanno fatto segnare piu’ due nelle rilevazioni riservate. Al 19,5 per cento subito dopo le primarie, il Pd era attestato ieri al 21,2 per cento, con un trend in salita. La coincidenza dell’assemblea nazionale, nel fine settimana, da sola, dovrebbe portare il partito a quota 22.

Una spinta in gran parte legata all’accoglienza positiva che il popolo dem ha riservato al neo segretario Nicola Zingaretti, che proprio domenica sara’ ‘consacrato’ a capo del partito. Ipsos registra ‘l’effetto Zinga’, accreditando il leader dem come principale competitor di Matteo Salvini, con un margine di quasi 20 punti percentuali rispetto a Luigi Di Maio.

Al trend positivo del Pd corrisponde il percorso inverso per i Cinque Stelle. Dal 4 marzo a oggi, lasciano sul terreno un punto percentuale. Subito dopo le primarie Swg per La7 dava il partito di Di Maio al 22,1 per cento. Lo stesso istituto accredita oggi i Cinque Stelle al 21,5 per cento, mentre per l’Istituto Noto sono mezzo punto piu’ in basso, al 21 per cento.

Al di la’ dei sondaggi, nel quartier generale dei Cinque stelle e’ scattato l’allarme rosso per il ‘sorpasso’ ad opera del Pd. Prova ne e’ l’attacco diretto riservato dal blog di Beppe Grillo allo stesso Zingaretti soprannominato per l’occasione “er zeppola”. Un lungo corsivo finalizzato a dimostrare che Zingaretti non rappresenta il ‘nuovo’, quanto piuttosto il reduce di un “numero enorme di congressi e riunioni di partito”. Un “sopravvissuto” dall’espressione “così scialba e rassicurante”, un “cimelio comunicativo”. Nel Pd commentano bonari: “Attacco scomposto. Hanno paura”.

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14 Marzo 2019
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