Report Consiglio Grande e Generale, 13 marzo – pomeriggio

Con l'elezione dei Capitani Reggenti di Nicola Selva, Rf, e Michele Guidi, Ssd, per il semestre 1° Aprile- 1°Ottobre, si conclude la giornata di lavori consiliari
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Nel pomeriggio prosegue l’esame delle Istanze d’Arengo. Sono tutte respinte le 4 istanze discusse: due relative alla sicurezza stradale, la n. 9, Per il posizionamento di dossi artificiali od altri dissuasori di velocità in Strada Cà Valentino a Falciano” è stata bocciata con 24 voti contrari, 21 favorevoli e un astenuto. Idem l’istanza n. 19, che richiedeva la realizzazione di uno studio tecnico per la messa in sicurezza di Strada della Giudera a Montegiardino, respinta con 24 voti contrari, 21 favorevoli e 1 astenuto. Su entrambe l’orientamento del governo era contrario.

Quindi l’Aula discute due istanze che puntano a limitare l’attività venatoria: la n. 11 “per vietare l’esercizio della caccia nelle domeniche e nei giorni festivi” è respinta a larga maggioranza con 38 voti contrari, 7 a favore e 2 astenuti. L’Istanza n. 12 “per vietare l’esercizio della caccia sui fondi privati non recintati, salvo consenso dei rispettivi proprietari” viene respinta con voto palese. Anche su queste richieste dei cittadini il parere del governo è contrario. Infine, l’istanza n. 15,

Per l’installazione di canestri da basket nel campetto sito all’interno del Parco di Falciano”viene ritenuta superata perché, come spiega il Segretario per il Territorio, Augusto Michelotti, l’installazione richiesta è già stata fatta. Alle 17.30 i lavori sono sospesi per procere all’elezione dei Capitani Reggenti. L’esame delle istanze d’Arengo rimaste all’ordine del giorno proseguirà domani.

Di seguito un estratto degli interventi del pomeriggio.

Istanza n. 11 “per vietare l’esercizio della caccia nelle domeniche e nei giorni festivi”, respinta con 38 voti contrari, 7 a favore e 2 astenuti.

Istanza n. 12 “per vietare l’esercizio della caccia sui fondi privati non recintati, salvo consenso dei rispettivi proprietari”; RESPINTA con voto palese.

Il Segretario di Stato per il Territorio e Ambiente, Augusto Michelotti, esprime parere contrario a entrambe le istanze. Tra le motivazioni, l’esistenza di un preciso regolamento sull’attività venatoria e di accordi con le Regioni italiane limitrofe.
Angelo della Valle, Ssd
Leggendo l’istanza sembra un bollettino di guerra. Ma non ricordo che all’interno della nostra Repubblica ci siano state tutte queste disgrazie, forse negli anni passati. Oggi, come ha descritto il Segretario, c’è un regolamento di caccia. Negare a chi lavora tutta la settimana la facoltà di dire ‘vado a caccia con il mio cane’ , negare la facoltà di andare a caccia ed essere libero, non lo posso accettare. E’ nel tempo libero che uno può svagarsi, e la caccia è una tradizione. La nostra Federazione Caccia è legata anche alla Federazione Emilia-Romagna e Marche, anche i loro iscrittti vengono qua perché è un bel territorio, ci sono bei percorsi, e spesso si viene anche solo per passeggiare, si raccolgono funghi. Se si negano i giorni festivi e la domenica andremo a mettere in crisi gli accordi di caccia con l’Emilia romagna. Esprimo favore contrario a questa istanza come a quella sulla libera circolazione nei campi. Il cacciatore corretto sa dove passare, dove può passare e non calpesta l’agricoltura, perchè il cacciatore è anche ambientalista. Anche per questo esprimo parere contrario.
Gian Carlo Capicchioni, Psd
Queste due istanze non devono essere accolte, vanno a interferire con i regolamenti e gli accordi con le Regioni limitrofe, accordi che abbiamo da tempo e potrebbero mettere in crisi la possibilità dei nostri cacciatori di andare a svolgere attività venatoria in Italia e viceversa, i cacciatori italiani che vengono a cacciare a San Marino avrebbero difficoltà nel limitare giornate e accesso ai fondi privati, si andrebbero a creare situazioni spiacevoli. Queste due istanze non devono essere accolte e voteremo per il loro respingimento.

Marco Nicolini, Rete
Alcuni motivi per cui cacciare è sbagliato non solo sabato e domenica ma tutti i giorni. La caccia causa pena e sofferenze, le statistiche parlano di prede lasciate morire in gravi sofferenze da cacciatori che a volte sì sono atleti, ma spesso sono solo omoni sovrappeso che sparano a casaccio. E portano sofferenze indicibili agli animali. I cacciatori in linea di massima non hanno alcuna funzione di regolamento delle varie specie, con la teoria di Darwin non c’entrano niente e tendono a cacciare agli animali più grandi. La caccia non è uno sport che invece richiede armi pari. I danni collaterali con ferimenti e uccisioni dei cacciatori sono ingenti, poi ci sono le condizioni dei cani dei cacciatori chiusi a lungo nei box e che si lasciano uscire nei campi due volte a settimana. La violenza sugli animali porta spesso violenza sulle persone. Negli Stati uniti 10 episodi al giorno di violenza avvengono con armi da caccia. La caccia non è necessaria, mi pronuncio a favore di queste due istanze.
Gian Matteo Zeppa, Rete
Essere pro o contro la caccia è una scelta politica che il Segretario non ha voluto fare, ha letto i pareri dei vari uffici e ha terminato dicendo che le istanze non vanno accolte. Io mi aspettavo un ordine del giorno per delegare la decisione dell’istanza all’osservatorio faunistico, che dovrebbe rivedere la composzione delle sue cariche. Dovrebbe esserci infatti una riproporzione di quel’osservatorio di cui lei è presidente per equilibrare i tre dell’associazione caccia con rappresentanti delle associazioni animaliste.
Il fenomeno della caccia è bipartisan in aula: si tira sempre fuori la questione degli accordi con le Regioni limitrofe, siamo autonomi solo quando ci interessa. I pallini dei cacciatori arrivano in casa dei miei sul terrazzo. Della Valle, non vanno in giro a raccogliere funghi, perché hanno i fucili. E quando vengono nelle proprietà private alcuni fanno anche i fenomeni. Qui non si chiede di eliminare la caccia, ma di vietarla nei fine settimana. Mi auguro però sia proposto un referendum sulla caccia per sapere finalmente cosa pensa la maggioranza della cittadinanza. La seconda istanza: sarebbe la normalità che il cacciatore avvisasse i proprietari dei fondi, ma quanti cacciatori entrano nei terreni privati e fanno anche i padroni?
Federico Pedini Amati, Mdsi
Non sono d’accordo con i colleghi Zeppa e Nicolini, no solo perché sono cacciatore, ma anche perché sono state dette storture. L’osservatorio Faunistico è composto dal Segretario con delega all’Ambiente, da due esperti della Federazioni caccia, un designato dalle associazoni ambientaliste, un rappresentante di Ugraa, uno degliagricoltori, tecnicamente di fatto la Federazione Caccia è in minoranza, sempre. Noi non spariamo all’animale più grosso, ma all’animale inserito nel calendario venatorio. Non è vero che il caciatore tiene il cane in un box 2 metri per 2 e che lo tira fuori solo quando va a caccia, ci sono cacciatori che sono molto più ambientalisti di chi si dichiara ambientalista, e tengono i loro cani in maniera impeccabile. Io sono andato quest’anno due volte a caccia in territorio sammarinese e non ho mai sparato. Non andiamo per sparare, ma per portare avanti una tradizione tramandata dai nostri nonni. Ci sono delle regole. Se ci sono dei deficenti, ci sono anche nel rally, nella boxe, ma non si può generalizzare che il cacciatore è brutale e insensibile, se trovo un animale ferito per strada lo porto direttamente dal veterinario.
Michele Guidi, Ssd.
La nostra normativa è uguale a quella italiana. L’Istanza sul divieto di caccia nei giorni festivi è stata fatta per prevenire incidenti e per l’incolumità dei cittadini. La caccia bisogna farla con attenzione perché si ha in dotazione un’arma da fuoco. Propongo un aumento di controllo delle distanze di sicurezza da strade e abitazioni, aumentati i controlli e sanzioni con anche ritiro dei patentini e dei fucili. Quindi aumentare le politiche a tutela di flora e fauna con spazi protetti per la riproduzione. Rispetto dei parchi pubblici e delle fermate di autobus, scuole e asili. Chiedo un impegno maggiore come gruppo a tutela delle specie autoctone. Visti gli accordi di reciprocità con le Regioni limitrofe, non è possibile oggi promuovere l’istanza, per accordi italo-sammarinesi.

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14 Marzo 2019
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