Farnesina all’Ue, Cantini: “Obiettivo raggiunto”

Giampaolo Cantini_2ROMA – La presentazione del nuovo sistema italiano di Cooperazione allo sviluppo “e’ stato un successo, e l’obiettivo che ci eravamo posti e’ stato raggiunto”. Grande entusiasmo nelle parole rilasciate alla DIRE dall’ambasciatore Giampaolo Cantini, dg della Direzione generale della cooperazione allo sviluppo, che stamani a Bruxelles ha presieduto insieme al viceministro agli Esteri Mario Giro e alla dg dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo Laura Frigenti la conferenza ‘The reform of the Italian Development Cooperation within the framework of the 2030 Agenda’.

Dopo la presentazione della nuova politica italiana in questo settore, e’ seguito un panel di dibattito sul modo in cui l’attivita’ dei singoli paesi deve coniugarsi in vista degli obiettivi fissati dall’Unione europea e, soprattutto, dall’Agenda di sviluppo 2015-2030. In sala ha partecipato “un pubblico molto interessato e qualificato- spiega ancora Cantini- composto da oltre 200 persone tra funzionari delle istituzioni comunitarie, dei paesi europei ma anche extra europei, dall’Africa e dall’Asia”. Ne e’ emerso “grande apprezzamento” per il fatto che il sistema italiano “sia stato aggiornato, e si sia dotato dell’Agenzia e della Cassa depositi e prestiti“, ossia le due principali novita’ della riforma della Cooperazione introdotte dalla legge 125 dell’11 agosto 2014.

Raggiunto poi anche l’obiettivo che si erano fissati i vertici della Farnesina nell’indire questo evento, ‘sfruttando’ una sede europea per innescare un dibattito multilivello sull’Agenda 2015-30, da cui ” e’emersa forte la coscienza di allineare i singoli organismi di sviluppo nazionali alle esigenze poste dall’Agenda- continua il direttore della Dgcs- caratterizzata da una visione che comprende il focus sullo sviluppo economico, sociale e ambientale”. Inoltre “e’ stata anche un’occasione di allargare il discorso ad altre tematiche importanti tra cui, ad esempio, il ruolo del settore privato e delle istituzioni finanziare allo sviluppo, la finanza climatica e naturalmente l’emergenza migranti”. Su quest’ultimo punto il pensiero va al Migration Compact: per Cantini la Cooperazione allo sviluppo si coniuga a quell’iniziativa in quanto gioca un “ruolo importante nel rafforzare gli investimenti di lungo termine in Africa per creare opportunita’ di lavoro”. Presente anche Klaus Rudischhauser, vice direttore Generale della Direzione generale della cooperazione europea (Devco), intervenuto nella seconda parte della conferenza.

di Alessandra Fabbretti

13 Maggio 2016
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