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Veneto. Migranti, Tosi attacca Zaia: “Lotta ai clandestini solo a parole”

MigrantiBOLOGNA –  Il governatore del Veneto Luca Zaia pratica la lotta all’immigrazione clandestina usando solo le parole. “Basta non chiamarli ‘profughi’ ma ‘migranti’ e tutto è a posto e si possono far arrivare anche qui: per Luca Zaia la lotta all’arrivo caotico degli immigrati dei barconi dalla costa africana si fa solo a colpi di chiacchiere e comunicati stampa, uno o più al giorno”. E’ l’attacco al governatore che arriva oggi dal sindaco di Verona e candidato alla presidenze del Veneto, Flavio Tosi.

Quando, il 10 luglio dell’anno scorso, Zaia ha avuto l’occasione concreta di fare qualcosa per evitare che il Governo li inviasse anche in Veneto “ha, come d’abitudine, accettato, senza prendere posizione contraria e girando gli occhi da un’altra parte”. La Regione, presente alla riunione della Conferenza Stato-Regioni con l’assessore Luca Coletto, “accettò, come sta scritto nel verbale ufficiale della riunione, le proposte di distribuzione degli immigrati dal Nord Africa, stimati in 72.000 nel luglio 2014 ma che, secondo le previsioni governative, potevano crescere sino a 150.000 entro fine 2014”, sintetizza Tosi. Insomma, “l’unica distinzione proposta dal Veneto, rispetto alla proposta governativa, è stata, come riporta il verbale, quella di sostituire la parola ‘profughi’ con la parola ‘migranti'”, chiude il primo cittadino scaligero.

13 maggio 2015

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