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Italiani scrocconi, wifi libero per i siti porno. L’indagine Simantec

 wifi libero per i siti pornoROMA – Wifi libero per i siti porno. È questa la caccia più amata dagli internauti italiani. Reti libere dove potersi connettere senza sprecare soldi e giga. La finalità, nella maggior parte dei casi, è sempre la stessa: poter consultare siti e chat hot.

Italiani scrocconi, wifi libero per i siti porno

A svelare le intenzioni “bollenti” degli internauti è l’ultima ricerca condotta da Norton by Simantec. La nota azienda produttrice di software per la sicurezza informatica ha “indagato” i comportamenti di ben 15mila utenti sparsi per il mondo. Tutti, o quasi, si sono detti pronti a sfruttare le reti wifi libere che trovano sul proprio cammino. Poco importa se reti cittadine, quelle di bar e ristoranti o, ancora, quelle di amici e parenti. Tutte vanno bene per poter consultare i siti pornografici. Navigazione fatta anche a scapito della sicurezza informatica e della possibile violazione della privacy. Spesso dietro le immagini “calde” si nascondono, infatti, frodi o attacchi ai dispositivi. Nulla sembra però fermare gli spregiudicati “naviganti”.

Wifi libero per i siti porno, il comportamento degli italiani

Stando ai dati Simantec, in Italia, ben il 60 per cento degli utenti è disposto a correre qualunque pericolo wifi libero per i siti porno informatico pur di navigare gratis. Un italiano su sei, invece, ha candidamente ammesso di approfittare delle reti wifi aperte per navigare sui siti ad alto contenuto pornografico. Ma c’è di più. Il 36 per cento ha ammesso di averlo fatto sfruttando la rete a casa di amici. Il 33 per cento si è collegato ai siti hot da bar e ristoranti e il 30 per cento lo ha fatto sfruttando le aree wifi comunali. Tocca quasi il 90 per cento, invece, la quota di persone che, ignorando i pericoli informatici, si è connesso dalle reti aperte e senza controllo. Di questi più della metà ha semplicemente consultato la posta, sia personale che aziendale, il 17% si è connesso ai propri profili social. Quasi la metà ha, infine, condiviso foto e video attraverso app di messaggistica.

Inconsapevoli dei rischi

Tutti quelli citati sono comportamenti che, come facile intuire, mettono a repentaglio i propri dati personali. Tra gli intervistati solo il 33 per cento ha paura che possano essere carpite informazioni circa i conti correnti on line. La percentuale di chi teme che gli possano essere carpite foto proprie o di familiari si riduce fino al 22 per cento. I pericoli sono così sottovalutati ma la percentuale di chi, poi, sarebbe disposto a pagare per evitare la diffusione dei propri dati e delle proprie immagini sale fino al 42%. Quasi la metà degli italiani, infine, ignora o non utilizza una soluzione VPN (Virtual Private Network).

Wifi libero in tuta sicurezza

Sarebbe stupido, comunque, considerare le aree wifi pericolose. La sicurezza informatica, come consigliano dalla Norton, passa innanzitutto dai dispositivi degli utenti. Ecco quindi cosa fare per navigare sicuri. Dotare il proprio device di un software per la sicurezza. Un antivirus. Controllare che il sito da visitare utilizzi il protocollo HTTPS. Condividere, in caso di wifi pubblico, il minor quantitativo di dati sensibili possibile. Utilizzare una rete privata virtuale (VPN) come ad esempio la Norton Wi-Fi Privacy di Norton by Symantec. Tutti consigli utili dedicati, soprattutto, a quel 70% degli italiani che, nonostante i rischi, ha dichiarato che intende continuare a usare una rete Wi-Fi pubblica senza cambiare le proprie abitudini.

12 luglio 2017

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