‘Braccialetti rossi’, a Bologna giovani malati veri ‘interrogano’ gli attori

Serata particolare per gli attori della nota fiction che racconta la storia di giovani ricoverati in ospedale: alcuni adolescenti bolognesi (che sanno bene cosa significa lottare contro un tumore) hanno pensato di far loro qualche domanda
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Loro in ospedale ci sono stati davvero, lottando contro leucemie e tumori, diventando amici e stringendo rapporti molto forti che poi hanno portato e mantenuto anche fuori dall’ospedale (per chi tra loro ha terminato le cure). Insomma, di quello che viene raccontato nella fiction ‘Braccialetti rossi‘ (che racconta proprio le avventure di un gruppo di ragazzi ricoverati in ospedale in lotta contro gravi patologie) hanno un’esperienza diretta ed è per questo che un gruppo di adolescenti bolognesi, alcuni dei quali pazienti ed ex pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, ha avuto l’idea di incontrare direttamente gli attori e fare loro alcune domande.

A partire dal motivo che li abbia spinti a dar vita ad una fiction- di cui sono appassionati e hanno seguito con entusiasmo per tutte le tre stagioni- su un tema così ‘forte’. Il regista Giacomo Campiotti ha trovato la proposta molto interessante e l’ha sposata subito. Quindi, con l’aiuto di Ageop (associazione che a Bologna da trent’anni è al fianco dei genitori di bambini e ragazzi ammalati e curati all’Oncomatologia del Sant’Orsola) e dell’associazione culturale ‘Incontri esistenziali‘ è partita l’organizzazione dell’incontro, che si terrà mercoledì prossimo 16 gennaio alle 21 al Teatro Duse.

Oltre al regista e sceneggiatore Campiotti, ci saranno due attori protagonisti: Carmine Buschini (che nella fiction è Leone “Leo” Correani) e Pio Luigi Piscicelli (che interpreta Antonio “Toni” Cerasi) mentre altri parteciperanno in collegamento video. All’incontro, che si intitola “Nel dolore il fiore dell’amicizia: fiction o realtà”, parteciperà anche Riccardo Masetti, medico dell’Oncoematologia pediatrica del Policlinico bolognese.

 

“Ci siamo scoperti appassionati di questa serie, che secondo noi presenta diversi punti in comune con la nostra esperienza di ospedale, e abbiamo pensato di realizzare questo evento”, racconta Anna, 15 anni, una delle ragazze che ha messo in moto l’iniziativa. Dal canto suo l’associazione ‘Incontri esistenziali’, che ha deciso fin da subito di sostenere l’idea dei ragazzi e si è data da fare per organizzare l’incontro, sul loro sito spiega: “‘Braccialetti Rossi’ mette al centro un tema, quello della malattia, che solitamente si cerca di dimenticare e marginalizzare. Ma il modo in cui lo pone, attraverso storie di ragazzi normali che si mettono assieme per affrontarla, apre una prospettiva inaspettata e umanamente convincente- si legge- abbiamo allora invitato a dialogare su questi temi il regista insieme ad alcuni attori” dando seguito ad una “proposta di alcuni nostri amici giovanissimi”.

Durante la serata di mercoledì, le domande che il gruppo di ragazzi ricoverati o ex ricoverati porrà al regista e agli attori della fiction (che due anni fa si è fermata alla terza serie), saranno intervallate dalla visione di spezzoni di puntate delle serie. Conduce l’incontro Chiara Locatelli, neonatologa del Policlinico Sant’Orsola, che ha condiviso le storie di alcuni tra i ragazzi bolognesi che hanno lanciato l’iniziativa. L’associazione Ageop sarà presente con i suoi volontari e la serata sarà anche un’occasione per raccogliere donazioni a sostegno dei progetti dedicati all’assistenza dei ragazzi malati e dei loro genitori.

parteciperà anche Riccardo Masetti, medico dell’Oncoematologia pediatrica del Policlinico bolognese.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

12 Gennaio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»