Conte: “Non andrò a Bruxelles con il libro dei sogni, è manovra che farà crescere Italia”

Il premier in aula alla Camera in vista del consiglio Ue del 13 e 14 dicembre dove si discuterà della manovra
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Questa è una manovra che farà crescere l’Italia”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’aula di Montecitorio.

“NON UN LIBRO DEI SOGNI, RISPETTERÀ VINCOLI UE”

Non andrò a Bruxelles con un libro dei sogni ma presenterò lo spettro completo del progetto riformatore dell’esecutivo”, dice il premier Giuseppe Conte in aula alla Camera nel corso dell’informativa sul consiglio europeo del 13 e 14 dicembre. “Con il supporto di un approfondito lavoro istruttorio che ho personalmente coordinato- aggiunge- mi confronterò sui numeri nel presupposto che la manovra è stata strutturata per rispondere alle esigenze del paese” e “certamente all’interno dei vincoli delle regole di finanza pubblica che derivano dall’appartenenza alla zona euro”.

“Il programma propone interventi di equità sociale necessari e sostenibili. E’ una risposta ai bisogni dei cittadini”. 

“POPULISMO È RIDURRE IATO DA POPOLO? SIAMO POPULISTI”

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte rivendica a nome del governo la definizione per il suo esecutivo di essere “populista”. “La crescita, la modernizzazione” dice Conte in aula alla Camera , devono essere realizzati “in modo sostenibile conservando per quanto possibile inalterato l’ordito dei diritti sociali, dall’istruzione alla salute, ricevuto come preziosa eredità dalle generazioni passate. Certamente i diritti costano ma sono costi che le società democratiche devono sostenere”.

Un costo “che non può essere sacrificato per seguire altri pur legittimi obiettivi. Questo non è populismo. Se populismo è ridurre lo iato tra popolo e élite restituendo al popolo la sovranità e rendendo il compito della rappresentanza realmente aderente alla tutela degli interessi rappresentati, rivendichiamo di essere populisti”.

“AGIRE ORA CORAGGIOSAMENTE PER EVITARE CONTESTAZIONI FUTURE”

Non vorremmo che “il senso di abbandono si traduca in contestazioni”, come accade in altri Paesi europei, “dall’esito imprevedibile. Dobbiamo agire ora coraggiosamente”. Pensare di “logorare l’azione riformatrice di questo governo è strategia miope che agli occhi dei cittadini” potrebbe apparire come “un tentativo velleitario di reprimere istanze che in futuro potrebbero ripresentarsi in forme e modi che difficilmente potremmo prevedere e soddisfare”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’aula di Montecitorio.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

11 Dicembre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»