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DIRE Emilia-Romagna

Un progetto per migliorare l’agricoltura in Etiopia vince l’oscar della sostenibilità

BOLOGNA – Come hanno in comune la ricerca nella genetica e l’agricoltura tradizionale africana? Più di quanto si possa credere, come hanno dimostrato il ricercatore Matteo Dall’Acqua e i contadini etiopi: il loro progetto, in collaborazione con l’ateneo bolognese e Biodiversity International, si è aggiudicato il Bologna Award 2017, premio internazionale destinato ai progetti più innovativi sulla sostenibilità agroalimentare. La premiazione ufficiale si svolgerà a Bologna sabato 14 e domenica 15 ottobre in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione che cade nella giornata di lunedì 16.

CULTURA AGRICOLA ETIOPE E GENOMICA POSSONO PRODURRE GRANO MIGLIORE

Ma in cosa consiste il progetto vincitore? Nasce dall’idea di incrociare la più avanzata ricerca genomica agli antichi saperi rurali: l’intuizione è di Matteo Dell’Acqua, ricercatore della Scuola Sant’Anna di Pisa, che ha lavorato insieme agli agricoltori etiopi delle comunità di Melfa e Workaye e ha scoperto che le conoscenze ‘tradizionali’ dei contadini etiopi, tramandate negli anni di generazione in generazione, se unite ad alcuni principi di genomica applicata possono portare a migliorare sensibilmente le colture, in particolare il grano.

COINVOLTI 60 AGRICOLTORI. ORA 15.000 EURO PER AGRICOLTURA SOSTENIBILE

In pratica, il progetto ha coinvolto una sessantina di contadini etiopi che avevano il ‘compito’ di valutare sistematicamente le caratteristiche di loro interesse in 400 varietà di grano. Da questo lavoro sono stati derivati 190.000 dati in due settimane, a stretto contatto con i ricercatori. I dati raccolti sono stati poi incrociati con 30 milioni di dati molecolari derivati dal sequenziamento del Dna delle varietà di grano, riuscendo a identificare fattori genetici che hanno determinato l’apprezzamento da parte degli agricoltori, poiché i risultati andavano incontro alle loro migliori aspettative.

La loro ricerca, però, non finisce qui: i vincitori, infatti, dal momento dell’accettazione si impegnano a donare il valore del premio (15.000 euro) a favore di progetti e iniziative di settore sostenibili, durevoli e/o solidali.

LA GIURIA: “QUESTO PROGETTO PUO’ RISPONDERE A ESIGENZE DI SICUREZZA ALIMENTARE”

E un progetto del genere, spiega la Giuria di Bologna Award, “se applicato sistematicamente nelle aree estreme, potrebbe realmente rispondere ai bisogni alla esigenza di sicurezza alimentare nel Sud del mondo. L’elevata ereditabilità dei tratti selezionati dai piccoli agricoltori suggerisce infatti che il sapere tradizionale può essere utilizzato per guidare il miglioramento genetico con metodi all’avanguardia”.

Il Bologna award da anni si pone l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica e tecnologica in tema di sostenibilità agroalimentare, ma anche di lavorare per migliorare la distribuzione del cibo, ridurre l’impatto ambientale e sociale della produzione e distribuzione alimentare e promuovere una nuova e diffusa cultura nel segno dell’educazione alimentare.

ALTRI 5 RICONOSCIMENTI A SUPER-ESPERTI

Sono cinque gli ulteriori riconoscimenti assegnati da Bologna Award 2017: cinque premi per l’impegno nella comunicazione dei valori della sostenibilità ad esperti fra i più noti del pianeta:  il saggista e docente statunitense Stephen Ritz, che ha promosso l’educazione alimentare e la cultura degli orti nel Bronx; il direttore di Google Food Services Michiel Bakker per le sue visioni di cibo ‘futuro’, il videoartista Douglas Gayeton, che ha affrontato questi temi nel campo della comunicazione video e di cui sarà proposta una mostra legata all’opera The Lexicon of Sustainability”.

I riconoscimenti vanno inoltre alla giornalista e conduttrice Licia Colo’ e alla redazione di Linea Verde–Raiuno per aver testimoniato i valori legati alla sostenibilità nei loro programmi. Menzione speciale per l’attività socio-agricola alla Coop. Sociale Il Bettolino di Reggio Emilia e menzione alla memoria al fondatore di Sekkem Farm Ibrahim Abuleish.

Questi cinque City of food masters – ovvero studiosi, ricercatori e divulgatori che hanno fatto della sensibilizzazione alla sostenibilità alimentare uno dei cardini della loro carriera- saranno a Bologna per il weekend.

LA NOVITA’ DI QUEST’ANNO SONO I BOLOGNA AWARD MEETINGS

La novità di questa edizione 2017 sono i Bologna Award Meetings, in programma  sabato a Palazzo D’Accursio, in piazza Maggiore: incontri e dialoghi per coltivare la cultura del cibo con i vincitori di Bologna Award 2017 e con molti altri protagonisti come Marino Niola, Andrea Segre’, Elisabetta Moro, Daniele Tirelli, Antonio Cianciullo, Marisa Fumagalli, Antonio Pascale, Duccio Caccioni. domenica 15 ottobre l’inaugurazione dei nuovi 108 orti urbani allestiti da CAAB a Podere S. Ludovico.

SEGRE’: L’EDUCAZIONE ALIMENTARE OGGI E’ QUESTIONE CARDINE

 

“La sfida che da anni portiamo avanti per l’educazione alimentare è diventata una delle questioni cardine del nostro tempo- dichiara Andrea Segrè, presidente del Centro agroalimentare di Bologna (Caab)- con i progetti avviati da Caab in queste stagioni e con Bologna Award crediamo di aver portato un contributo in questa direzione: una scommessa raccolta da Fondazione Fico e dal nascituro parco agroalimentare che farà di Bologna la città non solo del cibo, ma della sensibilizzazione intorno ai valori di cibo e sostenibilità”. A promuovere Bologna Award, oltre al Caab, al patrocinio del ministero dell’Ambiente e al supporto di Unitec, ci sono le amministrazioni comunale e regionale.

“Il Bologna Award contribuisce a creare questa rete di innovatori e di testimoni di esempi concreti da diffondere a livello globale- ha detto Simona Caselli, assessore regionale all’agricoltura- la Regione Emilia-Romagna intende non solo farne parte, ma esercitare un ruolo attivo, portando all’attenzione del mondo le proprie buone pratiche di sostenibilità, contrasto al cambiamento climatico, tutela della biodiversità e della qualità dei suoli”.

DOMENICA SARANNO CONSEGNATI ANCHE 100 ORTI URBANI

A concludere Bologna Award 2017, domenica 15 ottobre saranno consegnati oltre 100 orti urbani che il Caab ha realizzato al podere San Ludovico, nella periferia nord-est di Bologna, in collaborazione con l’amministrazione comunale. La seconda edizione di Bologna Award si terrà a Bologna sabato 14 e domenica 15 ottobre. In programma, oltre alla premiazione, una serie di incontri e tavole rotonde sul tema della sostenibilità agroalimentare che saranno ospitati a Palazzo d’Accursio e presso la Cappella Farnese del palazzo comunale di Bologna.

11 ottobre 2017

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