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DIRE Emilia-Romagna

A Bologna il camper di Emergency per aiutare migranti e senzatetto

BOLOGNA – Emergency trova sostegno tra le aziende e i sindacati a Bologna per l’aiuto socio-sanitario ai più deboli. RenoMotor Company, Ima e la Uil contribuiscono infatti al “Programma Italia” dell’associazione umanitaria di Gino Strada, dal 19 agosto presente in città. Al centro del progetto c’è il camper di Emergency che, dislocato in diverse aree critiche attorno delle prima periferia e vicino alla stazione, offre liberamente informazioni e sostegno specifico a migranti col permesso di soggiorno o meno, a persone senza fissa dimora e a vario titolo in stato di bisogno. In appoggio al camper, serviva tuttavia un’auto ad hoc per accompagnare gli assistiti negli spostamenti per esami e visite, muovendosi in centro più liberamente. RenoMotor Company, così, ha messo a disposizione la vettura, in comodato gratuito. Da parte loro, le Rsu di Ima saranno protagoniste di una donazione a sostegno del progetto, diffuso a livello nazionale. A bordo dell’unità mobile, un mediatore e un infermiere, insieme coi volontari di Emergency, spiegano ai bisognosi i propri diritti in campo sanitario e gli adempimenti amministrativi da completare per vederseli riconosciuti. Ma ci si occupa anche delle pratiche per il rilascio del codice Stp (“straniero temporaneamente presente”), che garantisce anche agli irregolari l’accesso ai servizi sanitari, e del codice Eni (“europeo non iscritto”, per i cittadini europei neocomunitari).

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“Svolgiamo soprattutto attività informativa in armonia con Ausl e Comune, stiamo nei luoghi più critici della città per aiutare chi ha bisogno al di là del suo status amministrativo”, spiega il responsabile territoriale di “Programma Italia” Sauro Forni oggi in conferenza stampa in piazza dell’Unità. Quest’ultima è la tappa del venerdì: il lunedì il camper Emergency si trova in zona Pilastro e piazza XX Settembre, il martedì al dormitorio Beltrame e in piazza San Francesco, il mercoledì pomeriggio ancora in piazza dell’Unità, il giovedì al dormitorio Rostom e di nuovo in piazza XX Settembre.

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Dal 19 agosto una cinquantina di persone è già stata ricevuta: “Si tratta soprattutto di stranieri, di anziani italiani che chiedono notizie sui ticket e anche giovani con dipendenze”, continua Forni al fianco del responsabile nazionale di “Programma Italia”, Andrea Bellardinelli. “Quando la Uil ci ha chiesto di aiutare Emergency, non potevamo dire di no”, racconta il proprietario di RenoMotor Company Luciano Benfenati. Per la Uil, sigla che con la nuova segreteria nazionale si è riaperta con decisione alle Ong, il segretario regionale e bolognese Giuliano Zignani rimarca sul dialogo tra profit e non profit: “Il sindacato sta nel sociale e dentro i problemi, la crisi non è finita e la forbice tra ricchi e poveri resta ampia. C’è bisogno di queste iniziative”. Condivide tutto anche Luisa Conti per le Rsu Ima, che per tempo si sono attivate proponendo di sostenere Emergency alla propria dirigenza aziendale.

di Luca Donigaglia

Giornalista professionista

11 settembre 2015

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