Sanità. Gelli (Pd): "Mio ddl mette d'accordo tutti? No" - DIRE.it

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Sanità. Gelli (Pd): “Mio ddl mette d’accordo tutti? No”

federico_gelliROMA – “Se è un ddl che mette d’accordo tutti? Non credo, perché altrimenti non sarebbe efficace. Ma sicuramente è un Ddl che fa chiarezza e copre uno spazio normativo che era rimasto abbandonato”. Risponde così il deputato del Pd Federico Gelli, relatore della Riforma sulla responsabilità professionale del personale sanitario, intervistato dall’Agenzia Dire in occasione del convegno ‘Medico e paziente, un’alleanza possibile? Proposte per una buona riforma’, in corso presso la sede dell’Ordine dei Medici di Roma.

“Solo la giurisprudenza- ha proseguito- era intervenuta nel merito di questa materia. Ora noi andiamo a definire con chiarezza le competenze, i ruoli e le responsabilità di tutti gli attori del sistema, cercando di innovare il processo legislativo con strumenti moderni e in linea con quello che avviene nel resto d’Europa. Sia per quanto riguarda la responsabilità civile e penale dei professionisti, sia per quanto riguarda le competenze e i ruoli delle compagnie di assicurazioni per l’esigibilità di un diritto, quello del cittadino, che dovesse aver subito un danno durante un intervento o un rapporto con il sistema sanitario”.

Intanto, l’ufficio di presidenza del Senato sta decidendo l’assegnazione alle commissioni competenti. “Io sono speranzoso- ha sottolineato il deputato Pd- che possa essere affidato a quella Sanità, come successo alla Camera dei deputati. Anche perché, con i colleghi della commissione Sanità abbiamo costruito questo percorso e il testo è frutto degli spunti e dei suggerimenti che in questi mesi mi sono pervenuti da parte dei colleghi senatori. Quindi, per rendere più celere e più spedito l’iter di approvazione, sono convinto che potrà avere un’accoglienza maggiormente competente e preparata sulla commissione Sanità del Senato. Ma ovviamente deciderà poi la presidenza del Senato”. Ci saranno emendamenti o grossi cambiamenti nel Ddl? “Conoscendo i colleghi senatori- ha risposto ancora all’Agenzia Dire Gelli- è chiaro che vorranno dare un loro contributo a portare emendamenti e modifiche sul testo. Però c’è un impegno, almeno da parte del mio partito, di mantenere l’impianto principale della legge. Potrà giustamente essere fatta qualche miglioria nel testo, e ci sono gli spazi per poterlo fare, ma sono convinto che sostanzialmente la legge arriverà in fondo al suo iter con l’impalcatura che tutti noi conosciamo e che è frutto di un lunghissimo lavoro di mediazione e collaborazione con i ministeri della Salute e della Giustizia, con i colleghi del Senato e naturalmente- ha concluso- con quelli della Camera che l’hanno definitivamente approvato”.

di Carlotta Di Santo, giornalista professionista

11 febbraio 2016
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