Lazio

Roma, Rita Dalla Chiesa non si candida: “Non voglio ‘colori’ sulla pelle. E Roma è allo sbando”

Foto da Facebook

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ROMA  – “Ringrazio per tutta la stima e per l’affetto, oltre ogni aspettativa, con cui avete accolto in questi giorni la notizia della mia candidatura a sindaco di Roma. Dopo aver pensato a lungo alla possibilità che mi è stata offerta di poter essere portavoce delle richieste dei cittadini di questa città che amo molto, ho deciso di non accettare. Ho capito che le mie priorità continuano ad essere la mia famiglia e la mia professione. Questo non toglie che continuerò a lottare per le battaglie in cui credo e che ho sempre portato avanti sui giornali, in televisione e sui social. Grazie a chi mi ha sostenuta prima ancora di cominciare”. Lo scrive Rita dalla Chiesa, in un messaggio postato nella tarda serata di ieri su Facebook.

“Sono stati due giorni infernali– prosegue- Ho rinunciato alla proposta che mi era stata fatta perché voglio continuare a vivere come ho fatto fino ad oggi. Io sono fuori dalle logiche dei partiti. Non voglio ‘colori’ sulla mia pelle. Non voglio tessere. Non appartengo a nessuno schieramento. Sono trasversale. Ho votato sempre le persone, mai i partiti. Sono una che non baratterebbe mai le proprie idee per una poltrona. Tanto meno per quella di sindaco di una città come Roma, ormai allo sbando totale. Non per colpa dei romani, che meriterebbero maggior rispetto, ma per colpa di una politica buia, litigiosa, attenta più ai propri egoismi e personalismi che al benessere e alla dignità dei cittadini. Grazie a tutti voi che mi avete espresso stima e fiducia”. Conclude Rita Dalla Chiesa: “Grazie a chi mi ha attaccata e che mi ha fatto riflettere. Grazie alla mia famiglia, la cosa più preziosa che ho. E grazie a Umberto, che era all’estero, e che è corso a Roma, mollando i suoi impegni di lavoro, per capire in quali casini mi stessi mettendo. Da domani si ricomincia. Un abbraccio a tutti”.

11 febbraio 2016
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