San Marino

Mussoni: Via indennità malattia, avanti coi sindacati

SAN MARINO – Sul tema la maggioranza non è affatto compatta. Ma il segretario di Stato alla Sanità, Francesco Mussoni, ha deciso di presentare “un emendamento abrogativo dell’articolo 48 della legge finanziaria 2014″ sulle indennità di malattia, sulla scia del “protocollo di intesa del governo con le organizzazioni sindacali”, attualmente bloccato a causa dei dissidi interni alla coalizione che sostiene l’esecutivo.

sds mussoni-sanitaIl numero uno del dicastero alla Sanità ricorda in una nota stampa di aver chiesto “il ritiro della proposta della maggioranza” già nel dicembre dell’anno scorso, ma senza successo. Alle proteste nei confronti della misura, principalmente sostenute dai sindacati, è quindi seguito un faccia a faccia fra la Centrale sindacale unitaria (Csu) e il dicastero di Mussoni. Fino alla firma, nel giugno scorso, di un “protocollo d’intesa relativo all’indennità di inabilità temporanea al lavoro, allo scopo di trovare una sintesi con le forze sindacali che hanno seriamente messo in discussione la norma fin da subito”.

Riassumendo le fasi che hanno interessato la vicenda, l’esponente di governo ricorda quindi la commissione consiliare di giugno in cui “è stata discussa la proposta degli emendamenti in ottemperanza al protocollo di intesa”. La seduta, ricorda però Mussoni, “venne sospesa su richiesta dei suoi membri”.
I ripetuti stop spingono quindi il ministro democristiano a “proporre alle forze politiche di maggioranza e alle altre forze politiche presenti nell’Aula consiliare di adottare un emendamento abrogativo dell’articolo 48 della legge finanziaria 2014”. Da gennaio, inoltre, “si lavorerà con le parti sociali per individuare le sintesi tecniche e pratiche che consentano di affrontare e sostenere con coerenza le motivazioni, condivise, che spinsero la maggioranza a proporre regole per contrastare i fenomeni distorsivi dell’uso della indennità di malattia e conseguente assenza dal lavoro”.
Sul tema interviene anche la Csu, che in un comunicato stampa indica all’orizzonte “due risultati utili su tre” per i sindacati: “O la trasformazione in legge dell’accordo, o la cassazione dell’articolo 48”.

10 dicembre 2015
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