Diritti umani, oggi la giornata internazionale. Con Amnesty International la Dichiarazione dedicata ai ragazzi

Eleanor_Roosevelt_and_Human_Rights_DeclarationROMA – Era il 10 dicembre del 1948, il mondo si era lasciato alle spalle, da pochissimo, le atrocità della II Guerra Mondiale, quando fu approvata la ‘Dichiarazione universale dei diritti umani’ voluta dalle Nazioni Unite. Un preambolo e 30 articoli per sancire che, alla nascita, tutti gli uomini godono degli stessi diritti politici, civili, economici, sociali e culturali.

Un documento fondamentale, un codice etico impegnativo per tutti i Paesi del mondo, che affonda le sue radici nei primi principi etici classico-europeo passando per la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti e, naturalmente, per La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino scritta nel cuore della Rivoluzione Francese del 1789. Ma questi sono solo alcuni esempi perché nel Documento del 1948, proprio in risposta alle atrocità che sconvolsero l’Europa e il Mondo fino al 1945, confluirono le più disparate esperienze in tema di diritti.

Anche l’Europa, siamo a Nizza il 7 dicembre del 2000, trae ispirazione da quella dichiarazione per promulgare la sua Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, entrata in vigore il 1 dicembre del 2009 con il trattato di Lisbona.

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La Dichiarazione universale dei diritti umani è, anche, il documento basilare di Amnesty International, impegnata dal 1961 nella difesa e nella promozione dei diritti umani in tutto il mondo. La Dichiarazione universale, scrive l’Organizzazione, “insistendo sulla dignità della persona, afferma i diritti fondamentali senza i quali non possiamo vivere come esseri umani. Negare agli esseri umani i loro diritti fondamentali significa preparare uno scenario di sconvolgimenti politici e sociali, di guerra e di conflitto tra gruppi sociali. Lungi dall’essere un’idea astratta per filosofi o giuristi, i diritti umani riguardano la vita quotidiana di ciascuno: uomo, donna o bambino che sia”. E ancora “Questa universalità trova la sua verifica nella progressiva ricezione, nella legislazione di Paesi di ogni parte del mondo, della Dichiarazione e dei Patti del 1966 e trova conferma nella positiva constatazione che il tema dei diritti umani ha assunto un ruolo sempre più importante nella politica internazionale e nei rapporti tra Stati. Lungi dall’essere un documento del passato, la Dichiarazione è universale anche nel tempo: essa può proiettare la sua luce nel futuro di una umanità in cui lo scambio, ma anche lo scontro tra culture potranno essere più frequenti. Se i conflitti, purtroppo, continueranno a moltiplicarsi (e in particolare i conflitti non spiegabili solo con gli squilibri socio-economici), dobbiamo prevedere al tempo stesso la sempre maggiore attualità dei valori di tolleranza come uguaglianza nella diversità, contenuti nella Dichiarazione”.

Ecco dove scaricare la Dichiarazione universale dei diritti umani per i ragazzi

10 Dicembre 2015
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