Vicolo Stretto? No, via Toledo. Arriva il Monopoly in versione ‘speciale’ dedicata a Napoli

NAPOLI – Battute Venezia e Firenze, Monopoly sceglie Napoli come ambientazione della prima edizione speciale d’Italia del gioco da tavolo più celebre del mondo.

Via Toledo (anzi, via Roma, come la chiamano i napoletani) sostituisce vicolo Stretto e via Posillipo prende il posto di Parco della Vittoria, la casella più ambita del tabellone. Un debutto storico che ha un unico precedente in Europa: la città di Londra. Monopoly Napoly è una versione speciale, personalizzata nelle strade e nei testi, che sarà in vendita da domenica a partire da 34,99 euro. Rivolta a collezionisti e giocatori, la versione partenopea del gioco nato nel 1935 sta già andando a ruba: “Non sarà diffusa solo in Italia”, spiega Fausto Cerutti, country manager di Winning Moves, che ha acquisito i diritti di Hasbro per sviluppare le edizioni regionali di Monopoly in tutta Europa.


Abbiamo già prenotazioni per le 12mila copie stampate – continua Cerutti – e sarà anche in vendita su Amazon. Stimiamo che, in termini di vendita, sarà tra le prime dieci edizioni speciali del mondo. Inizialmente erano state selezionate Firenze e Venezia, le mete più amate dai turisti del mondo. Io ho consigliato Napoli perché va di moda. E’ una città che ha uno spirito tutto suo e poi l’imprenditoria locale è molto disponibile a investire sul brand Napoli, è orgogliosa di questa città. Cosa c’è negli imprevisti? Niente pizze, sfogliatelle, pulcinella e mandolini. Raffiguriamo una Napoli meravigliosa, senza stereotipi“.

L’iniziativa è curata dall’agenzia partenopea WStaff e gode anche del patrocinio del Comune di Napoli che oggi ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del primo Monopoly d’Italia. Ed è stato proprio mister Monopoly a donare all’assessore ai Giovani, Alessandra Clemente, la ‘casella’ di piazza Municipio. “Tanti curiosi – dice Clemente – potranno venire a vedere la bellezza e la grande accoglienza di Napoli”.

di Nadia Cozzolino, giornalista 

10 novembre 2017
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»