Il direttore della Protezione Civile di Roma: "Aiutateci" - DIRE.it

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Il direttore della Protezione Civile di Roma: “Aiutateci”

ROMA – Mancano 50 mila euro per l’assistenza alloggiativa nei Residence, a fronte dei 105mila stanziati. 90 mila euro è la cifra che occorre per la manutenzione dei mezzi contro i 3.000 messi a disposizione. Almeno 8.000 servono per la voce ‘vestiario‘ degli operatori impegnati nelle attività operative sul territorio. E ancora: manca un meteorologo e dei consulenti che rivedano il piano generale di emergenza, fermo al 2008. E gli straordinari ancora non sono arrivati nelle buste paga di chi ha soccorso le popolazioni del terremoto con il programma ‘Roma adotta l’Umbria’.

A lanciare l’allarme è Diego Porta, direttore ad interim della Protezione civile del Comune di Roma, in un documento – che l’agenzia DIRE ha preso in visione – protocollato nel corso delle commissioni congiunte Bilancio e Ambiente in via del Tritone.

A farsi portavoce dell’emergenza in cui si trova la Protezione civile capitolina è stata la dipendente della struttura Tiziana Del Grosso, a cui è stato affidato il compito di relazionare sullo stato dei conti.

Ma il problema non sono solo i pochi fondi a disposizione.

Porta infatti lamenta che “il mancato rinnovo dell’incarico di direttore di struttura – scaduto il 31 gennaio 2017 -, figura che ricopre anche la funzione di punta ordinante su gare attraverso il MePa”, peraltro “più volte sollecitato, al momento senza alcun esito”, ha causato “un’interruzione nelle fasi di scelta” di alcune attività tra cui “il rinnovo dell’assistenza del sistema informativo programma Zerogis, indispensabile per la sala operativa di Protezione civile; la consulenza biennale di un esperto meteorologo certificato” necessaria “per affinare i dati meteorologici sulle varie zone/quadranti del territorio comunale”; “eventuale incarico di consulenza con esperti e/o Università per la revisione del Piano Generale di emergenza di PC (ULTIMA VERSIONE 2008)”.

Dal documento si evince ancora che la PC non ha potuto stipulare “convenzioni di ricerca per il monitoraggio del sottosuolo” o “per il il controllo delle soglie pluviometriche di attivazione/riattivazione dei movimenti franosi”.

Per i servizi di Protezione civile, incalza Porta, “sono stati stanziati 693.520 euro, cifra esigua per supplire alle molteplici necessità, visto che circa 531 mila euro sono destinati alla stipula della convenzione associazioni volontari. I restanti 140.000- prosegue- non sono stati impegnati” proprio “a causa del mancato rinnovo dell’incarico di Direttore di Struttura, figura che ricopre anche la funzione di punto ordinante su gare attraverso il MePA”.

LE CIFRE DEL DISASTRO

Andando nel dettaglio, Diego Porta spiega che è di appena 277 euro la cifra stanziata per il materiale informatico a fronte di un fabbisogno di 6.800 euro per l’acquisto di hardware e licenze software, importanti soprattutto per l’ufficio cartografia.

Nessun pagamento degli straordinari per i dipendenti di Roma Capitale che hanno partecipato alla missione “Roma adotta l’Umbria” nel periodo gennaio-febbraio 2017, in aiuto delle popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia: per un problema burocratico “non si è potuto procedere al perfezionamento della determina di impegno della somma necessaria alla liquidazione degli importi spettanti dipendenti”.

E ancora: Mancano sale e acqua. “La struttura- scrive Porta- potrà sopperire alle eventualità necessità” solo “attraverso variazioni di storno tra le due voci economiche in quanto i fondi stanziati non garantiscono la totale copertura economica rispetto alle previsioni”.

Servirebbero poi 10mila euro per gli pneumatici dei mezzi della Protezione civile, 40mila euro per la manutenzione degli automezzi e delle macchine operatrici, e altri 20mila per quella di macchinari e attrezzature. Voci per cui ad oggi ci sono solo 3.000 euro.

“Si pone l’attenzione- è la conclusione di Diego Porta- sulle particolari attività della Protezione Civile che sono sia ordinarie di previsione e prevenzione sia straordinarie di preparazione, soccorso e di superamento dell’emergenza anche, attraverso l’attivazione del CoC (Centro Operativo Comunale). Spese indispensabili per garantire livelli di sicurezza alla popolazione, ruolo fondamentale della Struttura”.

10 giugno 2017
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