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Corea del Sud, destituita la presidente Park. Scontri in piazza: 2 morti

ROMA – Scontri con la polizia e almeno due morti a Seul. E’ questo il drammatico epilogo della vicenda di Park Geun–hye, prima presidente della Corea del Sud ad essere destituita per impeachment e definita “nemica della democrazia” dalla pubblica accusa.

Estorsione, corruzione, abuso di potere, rivelazione di segreti d’ufficio e fuga dalle responsabilità sono le sue colpe, in un complesso filone di indagini che ha visto anche l’arresto del capo della Samsung. Ma oltre alla fitta rete di corruzione, nelle indagini sarebbero emersi anche dettagli inquietanti sull’oscuro rapporto tra la presidente Park e la sua ‘consigliera-sciamana’ Choi Soon-sil, figlia del santone Choi Tae-min, già consigliere del padre della presidente Park quando questi era il dittatore della Corea del Sud negli anni settanta.

Le proteste nelle strade sono scoppiate dopo che la Corte Costituzionale ha confermato, con otto voti su otto, l’impeachment già votato dal parlamento. La sentenza è stata letta in diretta Tv alle 13.30 ora locale (le 3.30 in Italia). Stando a quanto riportato dai media locali, gli ‘anti-Park’ sarebbero scesi in strada numerosi per festeggiare la sentenza ma si sarebbero scontrati con i sostenitori della presidente. L’intervento della polizia per dividere i due gruppi di manifestanti avrebbe poi portato a violenti scontri nei quali due manifestanti hanno perso la vita.

La Corea del Sud tornerà alle urne il 9 maggio per eleggere un nuovo governo ma nel paese le tensioni restano alte, con l’inchiesta che ha travolto la presidente Park ancora in corso e le pressioni continue della Corea del Nord che rappresentano un ulteriore elemento di destabilizzazione.

di Michele Bollino

 

 

10 marzo 2017

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