Welfare

Unioni civili, Lorenzin: “Un figlio gay? Lo amerei di più”

B. Lorenzin

“Se uno dei due miei figli dovesse essere omosessuale lo aiuterei o la aiuterei a vivere bene questa sua condizione e scelta volendole non bene, di più. So che cosa potrebbe significare per lei o per lui, infatti, affrontare una società che è ancora non è pronta. Il mio amore di mamma non sarebbe quindi minore, ma molto più grande e ancora più forte. È come quando ti rendi conto che uno dei tuoi bambini ha una fragilità in più, che tu vuoi rafforzare. Cercherei allora di aiutare lei o lui a vivere in armonia con se stessa o con se stesso, perché le sue scelte sentimentali e affettive siano il più libere possibili”. Così il ministro dell Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo al videoforum di Repubblica.it.

“Se poi mia figlia o mio figlio- ha proseguito- dovesse avere una relazione stabile con una persona che ha avuto un altro figlio, qual è il problema? Stiamo parlando di una persona che ha avuto un figlio da una precedente relazione, quindi questo figlio ha una mamma e un papà. In ogni caso, cercherei di spiegare a mia figlia o a mio figlio che si può essere genitori anche senza ricorrere a certe cose e che si può trovare il modo di voler bene agli altri, anche ai bambini che ne hanno bisogno”. Ha quindi concluso Lorenzin: “Ma come fai a negare in principio a tua figlia o a tuo figlio di avere una madre e un padre? Questa, secondo me, è una cosa innaturale. Una ferita nel profondo“.

10 febbraio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»