Afghanistan, attacco all’aeroporto di Kandahar: vittime e ostaggi

Resta incerta la situazione nel perimetro dell’aeroporto di Kandahar, maggiore scalo del Sud del paese, nevralgico per le azioni militari, anche Nato, contro i Talebani. Nella notte, diversi militanti sono entrati nell’area, alcuni facendosi saltare in aria, altri ingaggiando furiosi combattimenti con le forze di sicurezza. Diversi passeggeri e equipaggi sono rinchiusi nell’edificio principale dell’aeroporto, mentre i militanti hanno occupato una scuola vicina da cui tengono sotto tiro lo scalo. Almeno 22 i morti accertati, proprio nella giornata in cui nella capitale pachistana Islamabad i servizi di sicurezza afghano e pachistano si incontrano per definire una cooperazione concreta contro il terrorismo e superare antichi rancori e sospetti, incentivati dal sostegno dei servizi segreti pachistani alla militanza nel paese vicino. In coincidenza anche con l’avvio, sempre a Islamabad, di una conferenza sulla sicurezza nell’Asia centrale.

L’aeroporto di Kandahar e’ una delle aree piu’ fortificate e militarizzate del paese, e risulta difficile comprendere come i militanti siano riusciti a avvicinarsi e lanciare l’attacco. Mirato, come da fonti talebane, a colpire sia le truppe afghane, sia quelle alleate. Sempre i militanti parlano di 150 soldati uccisi, anche se non c’e’ una conferma ufficiale. A loro volta, fonti Nato escludono perdite tra le centinaia di stranieri presenti nella base. Si tratta del secondo attacco su larga scala contro un obiettivo di rilievo, dopo la parziale occupazione della citta’ settentrionale di Kunduz a settembre. (DIRE-MISNA)

9 Dic 2015
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