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Rimini, ecco una piazza sull’acqua e ciclabili galleggianti

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RIMINI – Rimini ritrova un altro pezzo della sua anima romana. Accanto a uno dei suoi simboli, il bimillenario ponte di Tiberio, fatto erigere da Augusto nel 14 dopo Cristo e completato da Tiberio nel 21, trova infatti spazio il parco archeologico “Il Ponte e le sue pietre“, con una serie di panchine e bacheche, in materiali nuovi che costituiranno l’alfabeto complessivo dell’area, con foto che raccontano la storia della struttura, dalla nascita ai giorni nostri. Al centro della piazzetta, strappata a un parcheggio, un monumento con alcune delle 155 pietre che un tempo facevano parte del ponte e che sono state ritrovate durante gli scavi archeologici di fine anni ’80. L’opera, voluta dall’amministrazione comunale, è stata realizzata in collaborazione con la società Sgr che l’ha finanziata tramite l’Art bonus. E fa parte di un progetto complessivo di riqualificazione dell’area del ponte.

rimini_parco archeologico2“Non sarà un parco offeso dalle cattive abitudini”, spiega alla stampa il sindaco di Rimini Andrea Gnassi indicando i camion che attraversano ancora il ponte romano ma che presto saranno un ricordo. Bensì un’area da “vivere e ammirare”, un belvedere sull’invaso del ponte e sul parco, che fa appunto parte di un progetto complessivo con cui “ridaremo ad Ariminum la sua identità romana”. E che unirà il mare al cuore della città grazie a un percorso ciclopedonale fatto anche di banchine galleggianti. Un progetto in cinque stralci che vede già realizzata l’area parcheggi e servizi. E ora “le pietre raccontano un angolo magnifico per riminesi e turisti”. Finora rimasto immune agli irriducibili delle “tag” e ai soliti imbrattatori. Merito anche di un gruppo di signori che un giorno sì e uno no puliscono l’area e lucidano le panchine.

Il progetto, prosegue Gnassi, si avvale di una “forte sinergia tra pubblico e privato“, grazie all’impegno del gruppo Sgr che con 710.000 euro sta finanziando una serie di interventi di riqualificazione, tra arte, sport e scuola. La conferma, conclude Gnassi, che “quando c’è un pensiero si trovano risorse e qualità”. “Volevamo fare qualcosa per i cittadini e abbiamo colto l’occasione offerta dall’Art bonus”, spiega il presidente di Sgr, Micaela Dionigi. Così verrò messo in ordine uno dei luoghi simbolo della città. Non poteva mancare la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, che con Vincenzo Napoli parla di “sinergia importante” con il Comune e con progettisti qualificati. “Rimini- aggiunge- è un cantiere aperto per migliorare la città e la Soprintendenza collabora proficuamente”. A gennaio, aggiunge il presidente di Anthea Andrea Succi, partiranno poi i lavori per la piazza sull’acqua che si concluderanno entro giugno, altro stralcio del progetto complessivo di riqualificazione dell’invaso e di “innovazione urbana”.

di Cristiano Somaschini, giornalista professionista

09 settembre 2016

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