Emilia Romagna

La panchina di Dalla non c’è più? L’autore lavora alla copia

luciodalla

BOLOGNA – Carmine Susinni, l’autore della panchina di bronzo con la statua di Lucio Dalla che per un paio di mesi ha attirato turisti e curiosi sotto casa del cantautore, ha già cominciato a lavorare per la realizzazione di una copia esatta della scultura con la speranza di poterla collocare in piazza dei Celestini, come l’originale. E non solo: ci sarebbe già un fan di Dalla disposto a donare 30.000 euro sui 100.000 necessari a completare l’opera. Lo riferisce lo stesso Susinni che oggi, su invito del consigliere comunale Angelo Marchesini (Pd), è passato in Comune incontrando gli assessori Davide Conte e Luca Rizzo Nervo. La scultura originale, scaduti i permessi della Sovrintendenza, è stata rimossa un po’ di giorni fa ed è ora attesa da un lungo tour: “Deve girare, per portare l’immagine di Lucio per l’Italia e nel mondo”, spiega Susinni. L’idea, dunque, è quella di far restare la panchina sotto casa di Dalla, come richiesto anche da centinaia di cittadini tramite una petizione, ma con una copia dell’opera: “Vorrei donarla alla città- dichiara l’artista- perché resti lì, quello è il suo posto”. Tant’è che “ho già cominciato a farla”, spiega Susinni, “sperando che la Sovrintendenza dia l’ok” alla collocazione permanente. Ma, ovviamente, c’è anche il tema del costo: la stima ammonta a 100.000 euro ma, tra costo del materiale e altre spese, Susinni giura che a lui andrebbe solo il 20% della cifra. “Tutta manodopera”, spiega lo scultore, “io non voglio specularci né guadagnarci nulla. Lo faccio per Lucio e per Bologna, che è la sua casa”. Intanto, Susinni riferisce che c’è un finanziatore che sta anticipando le spese di realizzazione, oltre che un donatore che si è impegnato a donare 30.000 euro. Chi? “Un fan di Lucio ed un mio estimatore“, si limita a dire lo scultore. L’importante, conclude Susinni, è che l’obiettivo di poter riportare la statua sotto casa di Lucio venga raggiunto e che questo, ci tiene a sottolineare l’artista, avvenga con un pieno accordo “tra Comune, Fondazione Dalla e privati: tutti insieme”.

Di Maurizio Papa, giornalista

9 maggio 2016
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