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Hong Kong, minacce di morte a deputato indipendentista

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ROMA – Uno dei sei candidati che hanno vinto un seggio al Parlamento di Hong Kong alle elezioni di domenica ha ricevuto minacce di morte. Eddie Chu, 38 anni, non è un deputato qualsiasi: coi sui colleghi, fa parte del fronte che chiede apertamente maggiore indipendenza politica e economica dalla Cina. Secondo quanto riferiscono i media internazionali, Chu ieri ha denunciato alla polizia di aver ricevuto questo tipo di minacce sia prima che dopo le elezioni. Chu è anche un attivista per l’ambiente, e nei mesi scorsi ha guidato una campagna per impedire che varie aree archeologiche venissero distrutte per fare posto a nuove costruzioni.

“Ho ricevuto minacce di morte a causa delle mie posizioni politiche. Questi ammonimenti sono drasticamente peggiorati negli ultimi due-tre giorni” ha confidato ai giornalisti prima di entrare, accompagnato dal suo avvocato, nella stazione di polizia per sporgere denuncia. Quest’ultimo, Michael Vidler – che non ha diffuso dettagli nè sulla natura di tali intimidazioni nè sul modo in cui sono state trasmesse al suo assistito – ha chiesto alle forze dell’ordine di prendere seriamente in considerazione il pericolo che Eddie Chu sta correndo, aggiungendo che minacce di morte a un politico regolarmente eletto dal popolo “rappresentano anche un attacco diretto allo stato di diritto e alla democrazia“.

Domenica scorsa nella città semi-autonoma di Hong Kong per la prima volta alle elezioni legislative hanno vinto anche esponenti di una formazione politica che chiede maggiore indipendenza da Pechino. Questi deputati fanno inoltre parte del movimento di protesta del 2014 noto come ‘rivoluzione degli ombrelli’. Chu ha conquistato ai seggi ben 80mila voti. All’indomani della tornata elettorale, il governo cinese ha lanciato un monito a questi deputati affinchè mettano da parte qualsiasi azione indipendentista.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

08 settembre 2016

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