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La canzone del Piave e una corona di fiori per il 72esimo anniversario dell’armistizio dell’8 settembre 1943

mattarella 8 settembre1ROMA – La Canzone del Piave e una corona di fiori per la commemorazione, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Porta San Paolo a Roma per il 72esimo anniversario dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e anniversario della Difesa di Roma. Il capo dello Stato, accompagnato, tra gli altri dal vicesindaco della Capitale, Marco Causi, dal presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, e dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, si è raccolto per qualche istante davanti alla targa posta ai piedi della Piramide Cestia.

Con i rappresentanti delle istituzioni anche associazioni di partigiani ed ex combattenti, tra cui l’Anpi. Il gruppo si è quindi spostato di poche centinaia di metri, al parco della Resistenza, dove il presidente della Repubblica ha deposto un’altra corona di fiori e prima di allontanarsi ha salutato e stretto mani ai presenti.

PINOTTI: L’8 SETTEMBRE L’ ITALIA DIMOSTRÒ DI ESSERE COMUNITÀ E POPOLO  – “Penso che in quel momento l’Italia abbia dato una dimostrazione di come sa essere comunità e popolo, mettendo insieme le Forze armate e i cittadini, anche sul tema dell’immigrazione”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nel corso della commemorazione dell’anniversario dell’armistizio dell’8 settembre e della Difesa di Roma, nel parco della Resistenza. Il ministro ha quindi aggiunto che “le regole devono essere chiare per tutti, ci sono coloro che hanno diritto e coloro che non lo hanno, ma l’Italia non ha mai negato l’accoglienza a chi ha lo status di profugo e rifugiato, pur avendo vissuto da sola un momento molto intenso, lo ha fatto con dignità e attenzione e credo che questo sia un bell’esempio perché non si ricorda negli anni una migrazione di queste dimensioni”.

“Purtroppo- ha concluso Pinotti- le guerre e i conflitti sono aumentati in questi anni. Per fare comunità insieme ci vuole solidarietà, responsabilità e rispetto delle regole. Tenendo insieme questi ingredienti, e l’Italia in questi mesi lo ha fatto, abbiamo dato una dimostrazione di come ci si può muovere. Oggi fortunatamente questi sentimenti, queste aperture, sono più condivise in Europa”.

CAUSI: NON DIMENTICARE A CHI ESSERE GRATI – “In queste strade si è combattuta l’8 settembre del 1943 una battaglia fondamentale per la nostra libertà, per una democrazia che era tutta da costruire. Finita la guerra, l’Italia ha conquistato la democrazia, la Repubblica, la Costituzione, i diritti e lo stato sociale. Non dobbiamo dimenticare a chi essere grati: a tutti i combattenti che si sono mobilitati e a questi combattenti romani”. Lo ha detto il vicesindaco della Capitale, Marco Causi, durante il suo intervento dal palco allestito per la commemorazione al parco della Resistenza in occasione dell’anniversario dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e della Difesa di Roma.

08 settembre 2015

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