Governo, Adesso.sm: “Sciolta riserva sui 7 nomi e deleghe”

San Marino,Conferenza stampa Adesso.sm,ufficializzata la squadra di Governo Ph©FPF/Filippo Pruccoli

SAN MARINO – Età media 45 anni, new entry a Palazzo Pubblico come governante ma con almeno una legislatura alle spalle da consigliere, uomo: questo l’identikit dei membri del nuovo congresso di Stato della Repubblica di San Marino. Da Cailungo, Adesso.sm presenta oggi la sua squadra di governo: i nomi sono quelli anticipati nei giorni scorsi in via ufficiosa. Nicola Renzi, 37 anni, di Repubblica Futura, è il neo segretario di Stato per gli Affari esteri, gli Affari politici e Giustizia; Guerrino Zanotti, di Ssd, 54 anni, il nuovo segretario di Stato per gli Affari interni, Funzione Pubblica, Rapporti con le Giunte di Castello, Semplificazione normativa, Affari istituzionali e delega alla Pace; segretario di Stato per le Finanze e Bilancio, Poste, Trasporti e Programmazione economica è invece Simone Celli, 34 anni di Ssd.

E ancora: ad Andrea Zafferani, 34 anni, Civico 10, va la Segreteria di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il commercio, il Lavoro, la Cooperazione e le Telecomunicazioni; Augusto Michelotti, 66 anni, Ssd, è il nuovo segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente,l’Agricoltura, il Turismo, la Protezione civile, i rapporti con l’Aaspl e le politiche giovanili; Franco Santi, 49 anni, C10, si prende carico della Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza sociale, Pari opportunità, Previdenza e Affari sociali; infine Marco Podeschi, 47 anni, Rf, è il neo segretario di Stato per l’Istruzione, Cultura e Università; Ricerca, Informazione, Sport, Innovazione tecnologica e Rapporti con l’Aass.

Nel presentare la nuova squadra di governo, Nicola Selva, Rf, sottolinea: “Appena avuto il mandato, in 48 ore- spiega- in modo molto veloce, abbiamo formato la squadra di governo e attribuito le deleghe, nominando 7 segretari di Stato che non hanno mai avuto ruolo di governo, per dare il segnale di governare in modo compatto e coeso”. Il tutto è stato fatto “nei tempi prennunciati- rimarca- senza bisogno di litigare come qualcuno insinuava prima del ballottaggio”. Selva marca poi la distanza con il metodo del precedente esecutivo: “Abbiamo avuto il mandato a governare perchè abbiamo rappresentato il cambiamento– chiarisce- e lo iniziamo dal metodo, partiremo dal confronto in primis tra governo e maggioranza, non avremo mai più segretari che vanno ognuno per la propria strada”.

Quindi Marina Lazzarini, Ssd, prosegue nell’estendere la volontà di condivisione anche all’opposizione, con cui “intendiamo instaurare un rapporto di collaborazione e ascolto- spiega- per lavorare insieme dove c’è voglia di costruire“. Lazzarini chiarisce poi quali sono stati i criteri condivisi nella scelta dei segretari: non si è tenuto conto solo del numero di preferenze, requisito è stato considerato anche “l’avere un minimo di esperienza istituzionale in Consiglio- puntualizza- e il rinnovamento totale nei ruoli di governo”. Altri criteri di scelta sono state le competenze rispetto i ruoli e la rappresentatività in base al risultato elettorale. A chi lamenta la mancanza di quote rosa, Lazzarini fa osservare che il genere non è stato considerato un criterio di scelta inoltre, fattore ancora più determinante, aggiunge, è mancata la disponibilità delle candidate-donna. “Siamo impegnati a valorizzare tutte le persone- conclude- non solo in ruoli governo, ma negli staff e nei partiti e nello stesso coordinamento tra forze politiche e governo”. Quindi Luca Boschi, C10, conclude rimarcando la volontà di Adesso.sm “di essere inclusivi e non esclusivi- spiega- abbiamo ottenuto un risultato storico e siamo consapevoli di come è stato raggiunto, per questo dobbiamo agire e parlare con chi ci ha votato al primo e secondo turno, ma anche con chi non ci ha votato”.

7 Dic 2016
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