Veneto

Stop grandi navi a Venezia, si fermeranno a Marghera

VENEZIA – Stop per le grandi navi che non transiteranno più per Venezia, ma per l’ingresso industriale e approderanno al porto di Marghera. Prevista ora una fase transitoria di circa tre anni e mezzo per determinare i nuovi criteri. Lo ha deciso il comitato interministeriale per la salvaguardia di Venezia, riunito oggi al ministero dei trasporti.

Il cosiddetto ‘Comitatone’, ad oltre tre anni dall’ultima riunione (agosto 2014), mette dunque la parola fine ad una vicenda che andava avanti da troppo tempo. Stop al passaggio scenografico e via libera all’ingresso industriale.

Le crociere lasceranno lentamente il Bacino e il canale della Giudecca e si fermeranno a Marghera, in attesa di ulteriori analisi e studi sul canale Vittorio Emanuele che potrebbe portare le imbarcazioni fino alla stazione Marittima. “Non vogliamo modificarne la forma e cercheremo di sfruttare al massimo le sue potenzialità”, promette il ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

BRUGNARO: OK SOLUZIONE GRANDI NAVI, CONTENTO PER VENEZIANI

Una soluzione “votata e passata all’unanimità, compresa la Regione Veneto, tranne per il voto del Comune di Chioggia”. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro si dice ” soddisfatto” dell’esito della riunione del Comitatone che ha acconsentito ad un abbandono graduale delle grandi navi nel canale di San Marco.

La soluzione “tiene conto del lavoro di chi opera nell’indotto delle navi da crociera, che non potevamo assolutamente perdere, e cominciamo a dare loro un respiro serio alla programmazione”. Brugnaro si dice “contento per i cittadini veneziani. Abbiamo spiegato l’importanza di sviluppare il porto industriale, manifatturiero e commerciale” . Il sindaco ricorda che ora “ci sono i soldi, abbiamo diffidato Terna dal fare i lavori. Ci sono già state due proroghe, da oggi li abbiamo diffidati dell’agire a fare i lavori, ognuno si assuma le proprie responsabilità. Dietro c’e’ stato un grande sforzo del presidente Gentiloni e del presidente della Repubblica, che ringrazio”, conclude.

7 novembre 2017
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