Roma, Casu: “Ancora nessuna soluzione per 380 famiglie case Armellini”

Il segretario del Pd Roma, Andrea Casu, intervistato in diretta dall’agenzia Dire.

ROMA – “Il tema della casa è una bomba sociale che sta scoppiando in città. Stamattina siamo stati al consiglio straordinario del X Municipio sulle case Armellini. Si tratta di 1.042 famiglie che rischiano di rimanere senza casa ad Ostia. Le Istituzioni capitoline devono intervenire. Grazie al nostro impegno stamattina era presente l’assessore Castiglione, ed è raro che un assessore partecipi ad un consiglio municipale, ma purtroppo nonostante la nostra azione per 380 famiglie non c’è ancora una risposta”. Così il segretario del Pd Roma, Andrea Casu, intervistato in diretta dall’agenzia Dire. “Noi vigileremo affinché siano date risposte a tutte queste famiglie- ha aggiunto Casu- Sulla casa da un lato stiamo intervenendo per ascoltare tutti i focolai e i problemi che ci sono, e proprio ora è in corso un’assemblea a San Basilio con l’assessore regionale Valeriani. Dall’altro dobbiamo fare proposte come stiamo facendo in Parlamento dove si stanno muovendo Morassut e Nobili, e Mancini e Astorre insieme che hanno portato avanti un pacchetto di emendamenti sul tema casa”.

STADIO ROMA, CASU: M5S HA BUTTATO DALLA FINESTRA GRANDE OCCASIONE

“Quello attuale è un progetto catastrofico, ma va detta una cosa chiara: è il progetto di questa amministrazione. Quello precedente, dell’ex assessore Giovanni Caudo, ora presidente del III Municipio, teneva insieme le opere pubbliche che servivano insieme allo stadio. La balla spaziale dell’amministrazione M5s è questa: loro dicevano che si sarebbero occupati delle buche e non delle Olimpiadi. Che avrebbero risolto i piccoli problemi quotidiani non occupandosi dei grandi progetti. Ma Roma ha bisogno di grandi progetti che diano beneficio all’intera città e loro li hanno cancellati. La vera ferita è dunque politica: c’era una grande occasione per dare servizi alla città e fare uno stadio e loro l’hanno buttata dalla finestra”. 

PD, CASU: A ROMA CONGRESSO UN ANNO E MEZZO FA, NON NE INIZI UN ALTRO

“A Roma il congresso lo abbiamo fatto un anno e mezzo fa. Non può essere che appena finito un congresso ne ricominci un altro, ricominci il gioco dei ceti politici, delle correnti, delle dichiarazioni e delle finte dichiarazioni. Vince un segretario e quello deve lavorare per il tempo per cui è stato chiamato a lavorare”. Così il segretario del Pd Roma, Andrea Casu, intervistato dall’agenzia Dire replica a distanza alle voci secondo cui, dopo la vittoria di Bruno Astorre al congresso del Pd Lazio, anche gli equilibri all’interno del partito capitolino avrebbero dovuto essere cambiati. “Chi può dà una mano e poi ci si confronta sulle questioni ma dando alla fine una risposta come partito, se perdiamo questa funzione diventiamo ceto politico”, incalza Casu, sempre riferendosi alle dinamiche interne del Pd Roma. Quanto invece al congresso nazionale, Casu auspica che “sia un confronto vero tra le opzioni in campo. Minniti si ritira? Questo non fa venire meno le ragioni per cui tante persone si potevano riconoscere in un’impostazione politica, che rimane e resta parte importante del Pd. Ci sono due candidature molto autorevoli come quelle Zingaretti e Martina, e poi altre candidature che si stanno profilando. Ma il congresso non diventi permanente”.

CASA DONNE. CASU: PD AL LORO FIANCO, M5S NON AMMETTE LE CRITICHE

“Il Pd Roma deve essere accanto alle donne e alla Casa internazionale delle donne. Lo abbiamo già fatto dal primo consiglio comunale durante il quale si è cercato di dare una risposta e per questo io sono stato anche espulso dall’aula”. “Il M5s non ammette nemmeno le critiche- ha aggiunto- ma noi non possiamo restare in silenzio di fronte al rischio che venga chiusa un’esperienza fondamentale come quella della Casa internazionale delle donne. Il Pd umilmente vuole stare affianco a queste donne, come accanto alle tante associazioni che si stanno ribellando”.

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6 Dicembre 2018
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