La Confartigianato di Bologna conferma Muratori: basta parole, ora la politica agisca - DIRE.it

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La Confartigianato di Bologna conferma Muratori: basta parole, ora la politica agisca

“La politica è concentrata sul mantenimento delle posizioni degli amministratori”. Ora, però, è arrivato il momento di passare ai fatti. A pungolare gli amministratori bolognesi è Gianluca Muratori, presidente di Confartigianato Bologna, confermato dal 16esimo congresso provinciale che si è svolto ieri nella sede dell’associazione a Corticella.

“Il fatto che gli argomenti che si trovano sui giornali siano gli stessi di 10-15 anni fa non è ancora un fatto positivo. E’ arrivato secondo noi il momento di fare le cose, il momento di discutere c’è già stato. Dalle istituzioni si vorrebbe il coraggio di applicare queste decisioni”, scandisce Muratori, che al Comune di Bologna lancia la sfida dell’applicazione dello Small business act, per favorire le pmi locali. “Credo che il Comune di Bologna possa e debba maggiormente, non solo nei periodi pre elettorali, perchè questo non fa onore a nessuno, applicarsi e attivarsi durante tutto il mandato in funzione del fatto che, quando esistono proposte come lo Small business act, Bologna, che è sempre stata all’avanguardia, possa applicarne in parte gli aspetti che favoriscono le piccole e medie imprese a lavorare vicino a casa”, incalza il presidente dell’organizzazione artigiana.

A stretto giro la risposta dell’assessore alle Attività produttive, Matteo Lepore, tra i relatori all’evento organizzato da Confartigianato. “Lo Small business act è certamente condivisibile. L’Europa l’ha approvato da diversi anni, ma l’Italia è in ritardo sull’applicazione di leggi che aiutino la piccola e media impresa. Il Comune di Bologna sta facendo la sua parte, perché in molti degli interventi di manutenzione e cura della città lavorano molte pmi”, assicura. “Bologna è una città dell’artigianato. E’ una città in crescita, attenta alle piccole imrese, ma anche ad attrarre i grandi gruppi internazionali”, conclude.

“Guardiamo con piacere all’attenzione di grandi imprese internazionali, ma ci piacerebbe che la stessa attenzione fosse dedicata a chi dal territorio non si è mai mosso. Alle piccole imprese che fanno occupazione, non a colpi di 100 o 200 assunzioni, ma che uno ad uno hanno creato 120.000 posti di lavoro”, sottolinea Muratori.

6 giugno 2015
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