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A palazzo Pitti statue di Canova e Rivalta “da toccare” per gli ipovedenti

museo pittiCanova, Dupré, Cecioni, Rivalta a tanti altri: dieci sculture da ‘toccare’ sono in arrivo alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze, che ampliano il percorso per gli ipovedenti. Inaugura infatti, sabato prossimo, “Forma e materia attraverso il tatto”, che rende accessibile i suoi capolavori ai portatori di disabilità visiva, permettendo di toccare con mano sculture in bronzo, marmo, legno, pietre dure, gesso, terracotta, maiolica dall’Ottocento ai primi decenni del Novecento. Tra queste, appunto, il busto di Napoleone di Antonio Canova, il Ritorno dalla posta di Augusto Rivalta, La minestra di Domenico Trentacoste e il Profilo continuo: Dux. Il percorso, illustrato da audioguide, aiuta così la comprensione dei capolavori con testi e brevi schede, sia in versione braille sia con caratteri ingranditi per ipovedenti, inserite in ‘leggii’ in plexiglas. Il progetto è nato da un’idea di Nicoletta Pini e Carmela Panarello, docenti del Liceo Gramsci di Firenze e autrici dei testi delle audioguide. Ed è promosso dal Lions Club Firenze Impruneta San Casciano, in collaborazione con la sezione di Firenze dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e con BassmArt. Sabato, al museo ci saranno anche gli studenti del Gramsci, che si offriranno per spiegare il percorso a non vedenti e ipovedenti.

“È davvero un privilegio- commenta Simonella Condemi, direttore della Galleria d’arte moderna- che il museo possa sperimentare un percorso di visita attraverso il quale mette in primo piano la sua funzione educatrice”. La Galleria ha “da sempre svolto la missione museale attraverso nuovi talenti artistici dell’Accademia di Belle Arti con cui ha avuto ed ha percorsi  paralleli sia per la didattica che per la comprensione dell’arte contemporanea”.

Il percorso si unisce ad altri, che l’ex polo museale ha creato nel tempo. Alla Galleria degli Uffizi fin dal 2009 esiste “Uffizi da toccare” che oggi comprende 15 opere. Al “caposcala” del Museo di San Marco c’è invece la riproduzione in bassorilievo dell’Annunciazione del Beato Angelico, mentre a Villa Corsini di Castello è stato da poco inaugurato un percorso tattile con undici sculture provenienti dagli Uffizi e a Palazzo Davanzati si possono toccare arredi e suppellettili della casa fiorentina antica. Passando al Bargello, si possono conoscere materiali e forme nella scultura dal XIV al XVI secolo e a Orsanmichele dal 2009 si possono toccare architetture e opere scultoree in un percorso guidato.

Il Cenacolo di Andrea del Sarto, infine, dal 2007 accoglie le riproduzioni in rilievo di sei tele degli Uffizi: la Madonna del Cardellino di Raffaello, il Ritratto del Duca di Urbino di Piero della Francesca, il Ritratto dell’uomo con la medaglia di Botticelli, il Ritratto di Cosimo il Vecchio di Pontormo, il Ritratto di Giovanni de’ Medici bambino e il Ritratto di Bia de’ Medici entrambi di Bronzino.

06 maggio 2015

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