AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari
DIRE - FOCUS

A Trieste da 95 anni la fiera di San Nicolò invade il centro, tra dolci e giostre

ROMA – Quando passa con quel suo bastone e l’enorme cappello i bambini non hanno paura, gli corrono incontro con la lista dei desideri nella speranza di ricevere tutti i regali nella notte tra il cinque ed il sei dicembre. Lui è San Nicolò protagonista assoluto della fiera che da 95 anni ‘invade’ viale XX settembre nel cuore di Trieste. Più che di una fiera ormai si tratta di un mercato fatto di ‘urlatori’ che vendono stracci miracolosi o colle estreme, guanti e cappelli particolari e le immancabili leccornie provenienti da tutta Italia. Una volta però le bancarelle erano quasi il doppio e gli espositori se le portavano da casa, creando un corridoio centrale nel quale non era difficile smarrire i genitori o i nonni che con tanta pazienza accompagnavano, e accompagnano, i più piccolini. Tra palloncini, zucchero filato e i giocattoli, la fiera di San Nicolò era più attesa dei regali.

104 ESPOSITORI, MA DI TRADIZIONALE RESTA POCO

Oggi, come si direbbero due vecchietti seduti al bar, i tempi sono cambiati, e al posto di giochi e giocattoli, che difficilmente avrebbero ottenuto il marchio Ce, ci sono venditori di cover, di salame di Norcia e altri che vendono spezie esotiche. Da diversi anni, per mettere anche un po’ d’ordine, non ci sono più le due ali di bancarelle, ma un lungo serpentone centrale che tiene 104 espositori, molti meno rispetto gli anni ottanta e novanta. Sono raddoppiati però i punti dedicati ai più piccoli con un nuovo spazio gioco, oltre a quello in largo Bonifacio, davanti al teatro Rossetti, dove si chiude lo spazio agli espositori. Qui per il primo anno è stato allestito uno scivolo gonfiabile e una giostra tradizionale, al prezzo ‘politico’ ridotto di 1 euro. A camminare su e giù lungo il viale non manca San Nicolò accompagnato da Babbo Natale e dai pupazzi dei cartoni animati.

“MANCANO I VENDITORI STORICI”

Nonostante le temperature polari del scorso weekend, con un sabato mattina contraddistinto anche dalla forte bora, il primo bilancio è mediamente positivo anche se qualche espositore lamenta comunque un calo di affari, ma sicuramente il prossimo fine settimana potrebbe dare una svolta importante. “Sono tanti anni che vengo a Trieste- racconta un venditore che preferisce l’anonimato- e in passato avevo visto un calo di clienti, ma anche di stand. Oggi le cose vanno meglio, mancano però i venditori storici e ci sono sempre più stranieri e questo per il nostro settore non va benissimo. Mi chiedo poi cosa ci faccia uno che vende incenso a una fiera che dovrebbe essere per i bambini”.

DALL’8 AL VIA ANCHE I MERCATINI DI NATALE

Un altro espositore che anche preferisce rimanere anonimo, vende invece prodotti tipici: “Lo scorso anno avevamo venduto di meno, certo noi operiamo in un settore che comunque da queste parti va bene, magari non vendi sempre il tartufo, ma il salame piace o il prosciutto, se buono e ad un prezzo onesto, lo piazzi. Rispetto al passato non posso dire nulla perché vengo da pochi anni a Trieste, il problema qua sono i parcheggi e a quanto mi dicono è un problema anche per chi ci vive”. Quella di San Nicolò però non è l’unica fiera che si tiene a Trieste sotto Natale, il tempo di chiudere in Viale ed ecco che l’8 si aprono ufficialmente i mercatini che resteranno aperti fino a Santo Stefano. Questa edizione vedrà 120 casette in legno che offriranno diverse opportunità di shopping, solidarietà, sport e piacevoli momenti per stare insieme, in un mix di colori, gusti e tradizioni con la presenza anche di nove nazioni estere.


QUEST’ANNO CASETTE FINO IN PIAZZA UNITA’

A realizzare l’evento, oltre al Comune anche Terziaria Trieste, la novità di questa edizione è che le casette, di cui due per le Onlus e tre per le principali società sportive, arriveranno fino a piazza Unità partendo da Largo Barriera Vecchia, piazza Goldoni, piazza S. Giovanni, piazza S. Antonio e vie limitrofe Dante, Genova, Ponchielli, Paganini, Torri, San Lazzaro e piazza della Borsa. Una casa sarà anche dedicata al Presepe didattico. Nel 2012 il mercatino poteva contare su 36 espositori, i numeri dicono che nel corso del tempo si è compresa l’importanza del business e via via è cresciuta l’offerta espositiva. In questa edizione quasi la metà degli espositori (52 su 120) saranno triestini o provenienti da altre zone della regione. Nove, come detto, le nazioni rappresentate: Croazia, Finlandia, Gran Bretagna, Repubbliche Baltiche, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna ed Ungheria.

Sponsor dell’evento la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e AcegasApsAmga che sarà presente con uno stand dove sarà possibile compilare un questionario anonimo sul tema della comunicazione e dei canali di informazione. Il questionario sarà comunque disponibile anche online e compilabile direttamente da casa. Nella casetta si potranno trovare anche informazioni utili alla raccolta differenziata, insieme a due omaggi: una pratica borsa tripartita per conferire separatamente le varie tipologie dei rifiuti, accompagnata da un cestino per la raccolta del rifiuto organico domestico. Non mancherà la mascotte, Gingerbread men, per un selfie in allegria da postare magari sulla pagina Facebook dedicata al Mercatino di Natale di Trieste, che sarà aperta a proposte, idee, suggerimenti e critiche.

di Andrea Pierini, giornalista professionista

05 dicembre 2017

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988