Politica

Renzi? “Prepara la battaglia: con lui 13 milioni voti”

renzi2ROMA – “Resta in campo e darà battaglia. Di fatto questo referendum si è trasformato in una vera e propria elezione politica e nessuno, da solo, ha preso 13 milioni di voti come Matteo Renzi“, spiega un dirigente della cerchia renziana al cronista della DIRE.

“La direzione verrà spostata e questi giorni serviranno a valutare due percorsi dopo l’incontro con il Presidente Mattarella: da una parte approvare la legge di stabilità poi cercare la persona da incaricare e il percorso da seguire; l’altra nel Pd, con la decisione sul prossimo congresso e l’indicazione del candidato a segretario. Che resta Renzi, visto che nessuno ha la sua forza, forza che gli deriva dai 13 milioni di voti presi”.

Per l’incarico a presidente del Consiglio si parla di Grasso, Padoan… “E’ prematuro- risponde il dirigente del Pd- il nome va deciso sicuramente dal Capo dello Stato di concerto con il segretario del Pd, visto che i Dem dovranno sostenere il governo, non è pensabile indicare qualcuno di sgradito a Renzi…“, sottolinea.

Per quanto riguarda gli ‘alleati interni’ Franceschini, Orlando, Martina? “Nessuno di loro ha una nave attrezzata a sostenere la tempesta che tra poco si scatenerà. Sarà mare grosso, molto grosso, e nessuno di loro ha la forza per attraversarlo… Quindi resteranno al loro posto”.

Romano Prodi? “Candidatura inesistente- risponde il dirigente del Pd- e poi te lo vedi lui a farsi sostenere da D’Alema? Non sarà disponibile”.

Per quanto riguarda il prossimo congresso? “Davanti ci sono alcune scadenze internazionali da rispettare, il G7 e il vertice Nato… si potrebbe farlo a Maggio e poi votare a Giugno (insieme alle regionali in Sicilia, ndr) ma…”. Ma? “Va considerato che i parlamentari non sono proprio favorevoli ad interrompere la legislatura, vogliono tirarla fino alla fine e la conferma è arrivata anche dal Referendum. Quindi più probabile che alla fine il congresso del Pd si terrà a Novembre 2017. Poi il nuovo segretario, Matteo Renzi, avrà sei mesi per affrontare la campagna elettorale” taglia corto il dirigente del Pd.

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