Emilia Romagna

“Caro gender ti scrivo”, va avanti la battaglia di De Lucia contro l’omofobia

REGGIO EMILIA – “Caro gender ti scrivo”. Si intitola così il post sul suo blog, con cui il consigliere comunale di Reggio Emilia Dario De Lucia informa di aver inviato nei giorni scorsi due lettere chiarificatrici, indirizzate al vescovo reggiano Massimo Camisasca e al segretario del suo partito (il Pd), Andrea Costa. De Lucia, finito nella bufera per alcuni commenti contro il vescovo, le Sentinelle in piedi e il forum per la famiglia reggiana proprio sulla teoria gender, era stato in sostanza scaricato dal suo partito in Consiglio comunale, dove è stata approvata una mozione di Forza Italia che chiedeva le pubbliche scuse del dem.

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Nella querelle reggiana è intervenuta a fianco del giovane consigliere anche la diva del porno Valentina Nappi che, a sua volta, ha rincarato la dose contro Camisasca e il Pd. (Leggi: La pornostar Valentina Nappi soccorre il consigliere dem paladino del gender)

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All’indomani della censura in sala del Tricolore, De Lucia aveva promesso che avrebbe scritto due lettere chiedendo un incontro al vescovo e una presa di posizione del Pd, e così ha fatto. Nella missiva indirizzata alla Diocesi (resa pubblica sul blog) De Lucia si rivolge al vescovo “come uomo prima che come consigliere comunale di Reggio Emilia”, sottolineando che “la tranquillità e la felicità dei cittadini, in particolare delle famiglie e dei loro bambini, è un tema che riguarda il benessere della nostra comunità e che coinvolge istituzioni, istituti religiosi, corpi intermedi e associazioni”. Infatti “sono molti i cittadini e famiglie che si sono rivolte a me preoccupati da fenomeni come il bullismo omofobico, la discriminazione di genere e il cyberbullismo”. Per questo “abbiamo il dovere di informare e diffondere una corretta informazione alla comunità, in particolare a genitori e studenti, riguardo agli obiettivi e le finalità del comma 16 della Legge 107 del 2015”.

Poi De Lucia avanza a Camisasca la richiesta di un incontro “per un libero confronto”. Il messaggio inviato al Pd è invece: “E’ ormai giunto il momento di esprimere un fermo disappunto nei confronti di chi su temi così complessi e delicati inscena campagne politiche basate sulla estremizzazione e falsificazione dei reali obiettivi, più volte ribaditi dalle Istituzioni pubbliche interessate, con il solo obiettivo di acquisire consenso politico”. Pertanto De Lucia chiede come il Pd reggiano prenda posizione sulla falsa teoria del gender, “come la comunità dei democratici di Reggio Emilia deve comportarsi verso chi porta avanti la falsa teoria del gender?” e “quali azioni concrete vuole sostenere il Pd in contrasto all’omofobia e a sostengo delle giuste azioni parlamentari del Pd in favore dei diritti civili come il ddl Cirinnà e contro le discriminazioni come il ddl Scalfarotto”. La risposta del partito cittadino è arrivata ieri nella forma di un appuntamento, previsto per domani a Reggio, quando la deputata dem Michela Marzano presenterà il suo libro “Papà, mamma e gender”. Una “iniziativa davvero meritevole organizzata dai deputati reggiani Paolo Gandolfi e Antonella Incerti che sono sicuro porterà chiarezza sul tema della falsa teoria del gender, che come Pd e centrosinistra a tutti i livelli dobbiamo contrastare politicamente e culturalmente senza timori”, commenta De Lucia.

di Mattia Caiulo – Giornalista

5 novembre 2015
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