Friuli Venezia Giulia

Scuola. 200 mila euro per progetti educativi su Grande Guerra

grande guerraTRIESTE – Via libera dalla Giunta regionale al bando per gli incentivi a progetti educativi e didattici a favore degli alunni delle scuole sui fatti della Prima guerra mondiale. A disposizione ci sono 200mila euro.

E’ nelle scuole che cerchiamo di rendere più preziosa questa memoria e la storia sociale, culturale e politica del nostro Paese“, ha commentato il proponente, l’assessore alla Cultura Gianni Torrenti. “Vediamo che i ragazzi – ha aggiunto Torrenti – si appassionano al tema e la conoscenza della storia dà loro un elemento molto importante di comprensione del presente”.

Gli incentivi erogabili per ogni progetto sono compresi tra gli 8.000 e i 12.500 euro e le domande che richiedano importi inferiori o superiori non saranno ammesse. I soggetti beneficiari sono individuati fra le istituzioni scolastiche, gli enti pubblici del Friuli Venezia Giulia, le associazioni, gli enti di ricerca e soggetti privati gestori di strutture che operano sui temi della Grande Guerra. Ci si può presentare singolarmente o in partenariato, ma è requisito necessario avere la sede legale od operativa in Friuli Venezia Giulia. Sono escluse dal bando le iniziative a carattere meramente rievocativo e quelle che hanno per oggetto unicamente celebrazioni commemorative, raduni d’arma o la sola realizzazione di produzioni editoriali, audiovisive e multimediali.

I progetti ammissibili saranno esaminati da una Commissione di valutazione presieduta dal direttore centrale competente in materia di Cultura e la graduatoria dei progetti sarà pubblicata entro novanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande.

Per quanto riguarda i criteri di attribuzione del punteggio, su un totale di 100 punti, un massimo di 35 punti deriverà da criteri qualitativi oggettivi: capacità del soggetto di attrarre finanziamenti per progetti culturali e artistici; diffusione sul territorio regionale; apporto di fondi al progetto (pubblici e/o privati) diversi dal contributo regionale; apporti in forma di beni e servizi al progetto da parte di soggetti terzi (esclusi capofila e partner). Un massimo di altri 65 punti disponibili risponderà a criteri valutativi, tra cui la qualità della proposta progettuale, l’interdisciplinarietà e innovatività, la capacità di attualizzare le tematiche affrontate e il coinvolgimento degli studenti in attività progettuali e nel recupero di storie, memorie, fotografie e scritti attinenti alla Prima guerra mondiale.

5 febbraio 2016
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