AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE sardegna

Scuola, Giannini rassicura i sardi: “Pochi i precari assegnati fuori regione”

S. GianniniCAGLIARI – “Ho ricevuto rassicurazioni dal Ministro dell’Istruzione sugli strumenti messi in campo per limitare i trasferimenti extra regionali, come la pubblicazione anticipata delle supplenze, e ancora sul numero di docenti che realmente saranno chiamati a insegnare fuori dall’isola: numeri, che sulla base delle analisi tutt’ora in corso, sono inferiori alle previsioni iniziali“. Così l’assessore regionale della Pubblica Istruzione Claudia Firino, che questa mattina ha incontrato al Miur il ministro Stefania Giannini per affrontare i diversi temi della scuola sarda. Il confronto si è aperto sulle istanze degli insegnanti precari isolani, per trovare soluzioni che possano limitare il loro trasferimento nelle scuole oltre Tirreno. L’Assessore ha ribadito al ministro Giannini il fatto che l’insularità è un oggettivo fattore di svantaggio, e la necessità di aprire un confronto tra Ministero e Regione sulla determinazione dell’organico in base alle specificità e problematiche dell’isola.

“Ho chiesto al ministro Giannini, che si è resa disponibile al dialogo- precisa Firino- che già dal prossimo anno vengano ridefiniti i criteri nella assegnazione degli organici, per i quali non si può non tenere conto di fattori come la dispersione scolastica. Inoltre, la Regione vuole avere un ruolo decisionale per ciò che concerne l’organico potenziato: queste scelte devono infatti essere coerenti con i progetti già messi in campo in questi mesi dalla giunta Pigliaru per combattere la dispersione scolastica e potenziare il tempo pieno”. Sui progetti, la titolare sarda dell’Istruzione ha infine proposto al ministro Giannini la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Ministero e Regione, perché il Governo contribuisca finanziariamente e riconosca il punteggio nelle graduatorie al personale docente e non docente.

04 settembre 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram