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La triste fine del robot autostoppista

ROMA – E’ finita male l’avventura del robot autostoppista canadese, appena due settimane dopo la sua partenza. Qualcuno lo ha letteralmente distrutto lungo il suo cammino, rendendo inutile ogni riparazione.

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Gli elementi per una grande avventura c’erano tutti: hitchBOT era un simpatico robottino che voleva attraversare gli Stati Uniti di passaggio in passaggio, studiando le reazioni di tutti gli umani incontrati durante il suo percorso di autostoppista. Ma qualcosa è andato storto all’altezza di Philadelphia. hitchBOT si era già lasciato alle spalle Boston, Salem, Gloucester, Marblehead e  New York, quando è stato colpito e ridotto a rottame. “Alle volte cose brutte capitano a buoni robot”, si legge sul sito dedicato al robottino autostoppista.

hitchBOT non era nuovo a viaggi faticosi. Grazie alla gentilezza e all’aiuto di tanti cittadini aveva avuto l’opportunità di viaggiare per 10 giorni in Germania e per 10.000 chilometri attraverso il Canada. Poi, la tragedia negli Stati Uniti.

“Per adesso la mia avventura finisce qui. Ma il mio amore per gli umani non scomparirà mai”, scrive hitchBOT sul suo profilo Twitter.

 

04 agosto 2015

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