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Toscana. Rossi: “Compiti più alti agli infermieri laureati”

ospedale_careggiFIRENZE – “Noi, come Regione, abbiamo addirittura deciso di mettere molti soldi, perche’ la nostra universita’ formasse un numero adeguato di infermieri. Adesso ci siamo, forse sono anche un pochino di piu’ del necessario. La discussione e’ di riequilibrare la piramide su 25 mila infermieri laureati”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana e candidato a governatore per Pd e Popolo Toscano-Riformisti 2020, Enrico Rossi, all’incontro odierno con il personale sanitario dell’ospedale fiorentino di Careggi.

Il nodo e’ l’ingresso degli operatori socio-sanitari negli ospedali a svolgere delle funzioni complementari a quelle degli infermieri. I compiti di base non possono essere impostati “soltanto sugli infermieri laureati- ha spiegato ancora Rossi- proprio perche'” hanno un titolo universitario “devono avere delle funzioni piu’ alte nella cura dei pazienti, nell’organizzazione della logistica. Abbiamo concepito l’ospedale ad intensita’ di cure per dare maggiore rilievo alla funzione infermieristica. E’ ovvio che accanto a questa funzione, che cosi’ si qualifica, deve trovare spazio anche l’operatore di base”. Complessivamente, anche questo capitolo della riforma sanitaria, varata dalla Regione, si inserisce “nel quadro di ristrutturazione, la quale utilizzando la legge pre-Fornero, che consente di mandare prima in pensione, ci consente di riorganizzare questa struttura e di agire, cercando di coprire gli incarichi per tipologia”.

04 maggio 2015

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