A Padova i cassonetti ‘diranno’ se sono stati svuotati

cassonetti_padova6VENEZIA – I cassonetti di Padova avranno un “nome e cognome” che permettera’ di identificarli univocamente e di sapere “se sono stati svuotati e quando”. E lo stesso varra’ per le macchine pulitrici, per cui sara’ possibile sapere se hanno operato “in un determinato luogo e quando”. Lo annuncia AcegasApsAmga, la societa’ del gruppo Hera che gestisce lo smaltimento dei rifiuti a Padova, presentando il progetto Hergoambiente, questa mattina nel Comune patavino.

Proprio in questi giorni otto squadre di “taggatori” stanno applicando le targhette intelligenti, “tag” appunto, ai vari cassonetti, ai cestini per le cartacce, i bidoni della differenziata e quelli della raccolta porta a porta. Ad ogni “strumento al servizio della raccolta rifiuti”, insomma, spiega la societa’.

I “tag”, che per i cassonetti saranno circa 163 mila, saranno applicati anche a 50 automezzi, e comunicheranno le informazioni agli operatori tramite radiofrequenza, attraverso lettori portatili o smartphone.

“Questa enorme mole di dati interconnessi fra loro e opportunamente georeferenziati su mappe elettroniche, consentira’ di avere a disposizione un capitale informativo enorme”, continua AcegasApsAmga. La rete intelligente permettera’ quindi di “migliorare il servizio per i cittadini”, e sara’ uno strumento utile all’amministrazione comunale che potra’ “verificare qualita’ e coerenza del servizio erogato”.

L’obiettivo e’ arrivare “all’errore zero”, ovvero ad evitare che per errori o incomprensioni alcuni cassonetti non vengano svuotati nel modo e nei tempi corretti. Ma il sistema avra’ altri effetti positivi, come ad esempio la possibilita’ di valutare la disposizione e la capienza dei contenitori nelle varie aree. Hergoambiente entrera’ in funzione “a inizio 2017”, conclude la societa’.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

3 Ottobre 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»