Castrazione chimica, Bongiorno: “Non è preistoria”. Il M5s vota con l’opposizione

Respinto l'odg presentato da Fratelli d'Italia: nel M5s nessuno ha votato insieme alla Lega. Il ministro: "Ci sarà ddl apposito, penso a reati gravissimi come la pedofilia"
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ROMA – “Chi pensa che la castrazione chimica sia qualcosa di preistorico non conosce la legge. È un sistema all’avanguardia“. Lo dice il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno parlando coi cronisti alla Camera. Non è una castrazione “fisica”, precisa il ministro, “ma un trattamento terapeutico che noi vorremmo volontario, reversibile e con il consenso informato del soggetto. Limita la libido ed è già applicata altrove“, conclude Bongiorno.

“Ci sarà un ddl apposito, è importante. Penso ai pedofili”

La castrazione chimica “per me è importante”, ora è stata accantonata perchè “la priorità era portare a casa il Codice rosso col sorriso sulle labbra”, ma in futuro ci sarà “un ddl Lega sulla castrazione chimica, in cui saranno inserite altre norme. Un provvedimento più organico, con in oggetto reati gravissimi come la pedofilia, violenza sulle donne e recidivi”, dice ancora Bongiorno.

Il disegno di legge “sarà presentato da Salvini, e altri della Lega che si occupano di giustizia. Da domani saremo a lavoro su questo”, giura il ministro. Il ddl “sarà poi sottoposto al M5S. Quella di ieri non è stata una marcia indietro, ma un differimento logico per evitare di sporcare il Codice rosso”, precisa.

LEGA VOTA CON FDI, M5S CON OPPOSIZIONI

Respinto con 383 no e 126 sì e un astenuto l’ordine del giorno sulla castrazione chimica, presentato da Fratelli d’Italia. Il governo si era rimesso all’aula. La Lega ha votato con Fratelli d’Italia. Il M5s ha votato contro insieme alle opposizioni.

I 126 sì provengono dai 99 voti della Lega (su 123 componenti del gruppo) e dai 27 voti di Fdi. Nel M5s nessuno ha votato insieme alla Lega. 165 i voti contrari dei pentastellati.

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3 Aprile 2019
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