Pd Lazio, Astorre vince le primarie: “Al lavoro con unità, umiltà e umanità”

Ieri si sono recati alle urne oltre 60mila votanti per primarie del Pd Lazio, di cui 36mila tra Roma e provincia.

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ROMA – Bruno Astorre è il nuovo segretario Pd del Lazio. A decretare la sua vittoria ieri circa il 70% degli oltre 60mila votanti alle primarie del Pd Lazio, di cui 36mila tra Roma e provincia. Superato il dato dell’affluenza nelle primarie del 2014, che si attestò intorno ai 50mila votanti. 

“Grazie, grazie, grazie”. Tre volte. Così il senatore Bruno Astorre, sulla sua pagina Facebook, dopo il successo nella corsa alla segreteria del Pd Lazio. “Ho ricevuto le telefonate di Andrea Alemanni e Claudio Mancini- ha scritto parlando dei suoi sfidanti- che ringrazio perché mettersi in gioco non è mai facile. Grazie davvero a tutti, ai candidati, ai rappresentanti, a tutti coloro che mi hanno sostenuto e ai 2.000 volontari che hanno reso possibile una giornata straordinaria di democrazia con circa 60mila votanti”. Adesso, ha concluso Astorre, “al lavoro con unità, umiltà e umanità”.

MANCINI: PERSO, MA CON UN VOTO STRAORDINARIO

“20mila volte grazie. Abbiamo perso ma con un voto straordinario. W il Pd. #lalineacheunisce”. Così, su Facebook, Claudio Mancini, che era candidato alla segreteria del Pd del Lazio, dopo la vittoria di Bruno Astorre.

MELILLI: UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO AD ASTORRE

“Un grande in bocca al lupo a Bruno Astorre, neo segretario regionale del PD. Si chiude con la ormai prossima assemblea la mia esperienza di segretario regionale. Un’esperienza affascinante, che mi ha consentito di conoscere a fondo il nostro partito e le sue realtà provinciali. È stato un tempo difficile, segnato da sconfitte e da belle vittorie, prima fra tutte la riconferma di Nicola Zingaretti alla guida della nostra regione. Un grazie a tutti quelli che hanno offerto gratuitamente e con passione il loro impegno al pd regionale, a partire dalla Presidente Lorenza Bonaccorsi. Ora è il tempo della rigenerazione e del rilancio del partito democratico a Roma e nei territori. È il tempo del protagonismo di una nuova classe dirigente che Bruno Astorre sono certo saprà valorizzare. Ringrazio il partito e i suoi militanti soprattutto per essere stati artefici della costruzione di un partito unito nelle scelte determinanti. Un ringraziamento va a tutti i candidati che hanno saputo dar vita ad un’altra bella giornata di democrazia, dimostrando come il PD continui ad avere un forte radicamento nei territori come nessun altra forza politica nel nostro paese”. Lo dice Fabio Melilli.

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2 Dic 2018
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