Disperso nell'alluvione, ma il corpo non si trova ancora. E la vedova non può neanche incassare la pensione - DIRE.it

Emilia Romagna

Disperso nell’alluvione, ma il corpo non si trova ancora. E la vedova non può neanche incassare la pensione

BOLOGNA –  Luigi Anelli non si trova. A distanza di oltre due mesi il suo corpo, disperso durante l’alluvione di Piacenza del 14 settembre scorso, non è ancora stato trovato. E questo impedisce alla moglie, che nel disastro ha perso anche il figlio Filippo, di “riprendere una vita normale”, a partire dal fatto che non può ottenere la pensione di reversibilità del marito, perchè formalmente non è stato possibile dichiararne la morte, e in questi casi occorre aspettare tre anni dalla scomparsa.

A sollevare il caso è Elio Massimo Palmizio, coordinatore regionale di Forza Italia Emilia-Romagna, che per arrivare a una soluzione ha deciso di portarlo direttamente a Roma. Ha presentato, infatti,  un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno, al ministro della Difesa e al ministro del lavoro e politiche sociali.

Alluvione_Piacenza“A tutt’oggi- scrive Palmizio- la  moglie di Anelli si trova nell’impossibilità di riprendere una condizione di vita più possibile normale sia per la ricerca del corpo del marito sia per l’impossibilità di ottenere la pensione di reversibilità dovendo trascorrere almeno tre anni per il riconoscimento della stessa in casi di dispersi”.  

Oltre a questo, Palmizio segnala l’estrema necessità di interventi di pulizia dell’alveo del Nure con l’invio di personale di sicurezza e delle forze armate e la necessità di prevedere interventi normativi in deroga ai vigenti in materia di pensione di reversibilità in  situazioni così particolari.

Alluvione_Piacenza“Mi auguro che i ministeri competenti rispondano  con interventi concreti e velocissimi”, commenta Fabio Callori, vice coordinatore di Forza Italia Emilia-Romagna, che ringrazia Palmizio per essersi fatto immediato carico della tragica situazione. “Non ci si può dimenticare di quanto accaduto pochi mesi fa e la politica deve intervenire per permettere a una persona rimasta sola e già privata degli affetti più cari di riprendere una vita il più tranquilla possibile senza dover anche lottare  contro  una assurda burocrazia”.

1 dicembre 2015
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