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A Brandizzo morti cinque operai investiti da un treno. Meloni: “Fare piena luce”

Erano impegnati nella sostituzione di una decina di metri di binari

Pubblicato:31-08-2023 08:52
Ultimo aggiornamento:01-09-2023 16:41
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incidente brandizzo
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(Foto da Twitter-X)

ROMA – Sono stati investiti mentre lavoravano sulla linea ferroviaria Torino-Milano. Non c’è stato scampo per cinque operai che nei pressi della stazione di Brandizzo sono stati travolti da un treno a 160 km/h. A quanto si legge “il gruppo di operai era impegnato nella sostituzione di una decina di metri di binari. L’impatto non ha lasciato scampo alle vittime, trascinate per centinaia di metri. Dopo l’investimento il convoglio si è fermato a un chilometro dal punto di impatto”.

Altri due operai, anche loro dipendenti della Sigifer di Borgo Vercelli, sono stati portati in ospedale sotto shock, ma non sarebbero feriti. Il macchinista del convoglio anche lui in stato di shock sarà sentito dagli inquirenti in mattinata.


Si legge ancora: “Le vittime accertate sono Kevin Laganà, 22 anni, di Vercelli, Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli, Giuseppe Sorvillo, 43 anni, nato a Capua e residente a Brandizzo, Giuseppe Saverio Lombardo, nato a Marsala e residente a Vercelli e Giuseppe Aversa”.

La circolazione sulla linea è stata sospesa e molti treni sono stati cancellati.

IL MIT APRE L’INDAGINE INTERNA

La Direzione Generale per le investigazioni ferroviarie e marittime del Mit ha aperto l’indagine interna dopo il drammatico incidente ferroviario avvenuto sulla linea Torino-Milano.
È già stato individuato un esperto in Sicurezza e Manutenzione dei trasporti ferroviari– spiega una nota del ministero diretto da Matteo Salvini- che, “compatibilmente con le disposizioni della magistratura”, si recherà il prima possibile sul posto.

“La norma è chiara- ha detto Salvini in un punto stampa a Venezia in mattinata dove aveva anticipato la scelta del ministero di avviare un’indagine interna accanto all’inchiesta giudiziaria- e già oggi prevede che non si possa lavorare sui binari di notte se non c’è certificazione che il traffico ferroviario è sospeso. C’è stato un errore umano– ha proseguito il ministro- e non sta a me giudicare da parte di chi“, anche se “qualcosa nella comunicazione non ha funzionato”.
Salvini ha precisato di aver sentito il governatore del Piemonte Cirio, e gli ad di Fs e Rfi prima di disporre l’inchiesta interna sul disastro. “In un momento in cui stiamo investendo decine di miliardi di euro per modernizzare le ferrovie italiane non si può morire così”.

RITARDI E CANCELLAZIONI SU LINEE PER MILANO E AOSTA

Sulla linea Milano-Torino, la circolazione ferroviaria è sospesa tra Settimo e Chivasso per gli accertamenti da parte delle autorità competenti in prossimità di Brandizzo. Trenitalia fa sapere che “i treni regionali delle linee Torino-Milano, Sfm2 Pinerolo-Chivasso, Torino-Aosta, Biella-Torino E Chivasso-Alessandria subiranno ritardi e cancellazioni e sono sostituiti da un servizio bus attivo tra Torino Porta Nuova e Chivasso e tra Chiasso-Brandizzo e Settimo”. I treni Intercity tra Milano e Torino subiscono cancellazioni, limitazioni di percorso e sostituzioni con bus, mentre la circolazione sulla linea ad Alta Velocità è regolare.

 CHIVASSO SOSPENDE FESTA PATRONALE E PROCLAMA LUTTO CITTADINO

Sospese in segno di lutto le iniziative della Festa Patronale in programma per oggi, giovedì 31 agosto, “come doveroso e concreto atto di cordoglio per le morti sul lavoro che hanno colpito la comunità piemontese”. Ci sarà poi il lutto cittadino in occasione dei funerali. Lo hanno deciso l’amministrazione comunale di Chivasso e la Pro Loco Chivasso “L’Agricola” dopo il tragico incidente di stanotte sulla tratta ferroviaria Brandizzo/Chivasso in cui hanno perso la vita 5 operai. Tra le vittime, Giuseppe Aversa di 49 anni, che era nato e aveva trascorso la sua infanzia a Chivasso- spiega il Comune- prima di trasferirsi a Borgo d’Ale. Aversa era figlio di un artigiano edile di origini calabresi. “Ci stringiamo al dolore delle famiglie- ha detto il sindaco di Chivasso Claudio Castello- e proclameremo il lutto cittadino nel giorno dei funerali dei caduti sul lavoro. Oggi è il momento in cui la sofferenza esige silenzio, ma da domani è necessaria una seria e concreta riflessione sulla sicurezza dei lavoratori in Italia, quale presupposto etico e costituzionale di civiltà e dignità”. Con il sindaco di Brandizzo Paolo Bodoni, Castello si sta recando nell’ospedale di Chivasso a far visita ai feriti ricoverati nel nosocomio.

MATTARELLA: MORIRE SUL LAVORO È OLTRAGGIO ALLA CONVIVENZA

“Tutti quanti abbiamo pensato come morire sul lavoro sia un oltraggio ai valori della convivenza”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, parlando a Torre Pellice dell’incidente di Brandizzo.
Il Capo dello Stato ha poi richiamato su “quanto sia importante la tutela del lavoro e della sua sicurezza”.

MELONI: DOLORE E TRISTEZZA

“Apprendo con dolore e tristezza della tragica scomparsa dei cinque operai travolti da un treno mentre effettuavano alcuni interventi di manutenzione presso la stazione di Brandizzo, nel Torinese. Alle famiglie delle vittime e ai loro cari il mio profondo cordoglio e i più sinceri sentimenti di vicinanza. Sono in contatto con il Presidente della Regione Piemonte Cirio per seguire tutti gli aggiornamenti del caso, con l’auspicio di fare quanto prima piena luce sull’accaduto”, scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

IL CORDOGLIO DI SALVINI

È una notizia che mi addolora profondamente: alle famiglie e ai colleghi dei lavoratori deceduti esprimo cordoglio e vicinanza”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini sulla tragedia verificatasi nella notte.

L’ARCIVESCOVO DI TORINO: GIA’ 450 MORTI SUL LAVORO NEL 2023, POLITICA AGISCA

 “Penso allo strazio dell’uomo che conduceva la locomotiva, una tragedia nella tragedia, e mi domando come sia possibile che incidenti sul lavoro, anche così gravi, continuino a ripetersi in Italia tutti i giorni (450 morti nei primi 6 mesi del 2023) senza che la sicurezza dei cantieri dia prova di miglioramento”. Così l’Arcivescovo di Torino, monsignor Roberto Repole, sul disastro ferroviario di Brandizzo. “La dignità dell’uomo e della sua vita viene prima, viene molto prima di ogni necessità materiale od economica. Per questo auspico che la politica e le imprese reagiscano con forza e pongano le condizioni perché non si ripetano tragedie di questo tipo”. Repole aggiunge il suo “profondo turbamento per la tragedia”, che getta “nella disperazione cinque famiglie, gli amici, la popolazione. Prego per i famigliari delle vittime, vorrei che sapessero che il Vescovo e la Chiesa torinese sono con loro, soffrono con loro in queste ore così dure”.

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