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Giornale radio sociale, edizione del 29 ottobre 2020

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INTERNAZIONALE – Regole e azioni comuni. Sono quelle auspicate dalla Commissione Europea per contrastare la seconda ondata dell’epidemia di Covid-19. La Presidente Ursula von der Leyen ha invitato gli Stati membri alla massima collaborazione in questa fase, per comprendere meglio la diffusione del virus e l’efficacia della risposta, intensificare i test, rafforzare il tracciamento dei contatti.

CULTURA – Ripensateci. Crescono le critiche e le proteste contro norme troppo soffocanti. Il servizio di Clara Capponi

Si moltiplicano le reazioni in tutta Italia ai provvedimenti dell’ultimo Dpcm che hanno segnato di fatto lo stop per tutto il comparto della cultura.
L’Arci ha chiesto un incontro urgente con il presidente del consiglio Giuseppe Conte dopo le misure anti Covid “Un colpo durissimo per l’Arci, per le sue socie e soci, che sono più di 1 milione, e per oltre 4mila circoli che rischiano in questo modo di non riaprire – scrive l’associazione che annuncia per venerdì prossimo presidi e falsh mob in tutta Italia sotto l’insegna ‘Curiamo la socialità’.
Aggiornamenti arrivano anche dal coordinamento La musica che gira composto da lavoratori, artisti, imprenditori e professionisti della musica e dello spettacolo che chiedono al Ministero e la Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo l’avvio di tavoli tecnici su Impresa, terzo settore e lavoratori per questa nuova fase emergenziale.
Il Governo ci ripensi – fa eco il Forum del Terzo settore del Lazio, con l’appello a un immediato ristoro (e nient’affatto simbolico) a tutte le categorie de?l’importantissimo settore culturale, fondamentale per la vita delle persone ed anche per l’economia del nostro Paese, come di ogni nostro borgo e città.

ECONOMIA – Agire cooperativo. Un documento con proposte sui temi più significativi per il futuro dell’Italia – dalla salute e servizi socio-assistenziali al lavoro, dalla scuola alle infrastrutture, dai trasporti alla cultura e turismo – come contributo delle cooperative al rilancio del Paese. Lo ha inviato l’Alleanza delle cooperative al governo chiedendo di avviare un confronto in tempi rapidi a partire dagli attuali provvedimenti per fronteggiare l’emergenza

SOCIETA’ – Sedi aperte. Le sedi Auser non interrompono i servizi di prossimità per gli anziani soli, mentre le attività di volontariato civico e di aiuto alle persone fragili e bisognose proseguono e diventano sempre più strategiche. Durante il lockdown l’associazione è stata in campo con oltre 7mila volontari moltissimi dei quali giovani, svolgendo servizi importanti e rendendo meno pesanti le restrizioni. “Dimostreremo la nostra capacità di resilienza, dimostreremo che Auser c’è”, ha dichiarato il presidente nazionale Enzo Costa.

DIRITTI – Il virus dietro le sbarre. “Rispetto alle 54.815 persone detenute, il dato delle 150 unità di contagiati a cui corrisponde uno più alto (circa 200) di personale, rappresenta un’incidenza lievemente maggiore rispetto a quella del maggio scorso. Tuttavia, sempre rispetto a quel periodo, il numero di coloro che presentano sintomi è molto minore”. Lo ha reso noto il Garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma, secondo il quale è “ineludibile il tema della predisposizione di spazi di effettivo ricovero interno” ed è necessario continuare con la linea della riduzione del numero di detenuti, così come è stato fatto durante la prima ondata dell’epidemia.

SPORT – Torna lo sport nei parchi. Il Comune di Bellaria rilancia l’iniziativa rivolta al mondo sportivo: dalle associazioni alle società, dalle federazioni agli enti di promozione, fino ai centri fitness e wellness. Il progetto prevede la messa a disposizione di spazi pubblici all’aperto per facilitare la convivenza tra attività sportiva e rispetto delle misure anti contagio, in primis quelle che attengono il distanziamento

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