Immigrati, Alfano: flussi non accennano a esaurirsi

Le parole del ministro: "La pressione derivante dai flussi di stranieri sta interessando i Paesi avanzati e l'Europa e l'Italia in una misura che non accenna ad esaurirsi"
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A. Alfano
A. Alfano

“La pressione derivante dai flussi di stranieri sta interessando i Paesi avanzati e l’Europa e l’Italia in una misura che non accenna ad esaurirsi”. Questo l’allarme lanciato oggi dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione dei migranti.

“Dal 2003 al 2014- ha spiegato il ministro- possiamo osservare, con la parentesi breve dell’accordo con la Libia, che il trend è sempre stato costante e uniforme, tranne nell’ultimo quinquennio che ha visto un decisivo aumento”, con la “Primavera araba che ha centuplicato il numero degli arrivi” degli immigrati.

“Noi- ha però aggiunto Alfano- siamo i protagonisti della più grande azione umanitaria nella storia della Repubblica italiana. Nella gestione dei fenomeni migratori siamo campioni del mondo di umanità, di accoglienza. Ma non ci adagiamo su questo risultato, impiegheremo ogni risorsa per garantire il rispetto dei diritti, soprattutto dei più deboli. Inoltre, intendo ampliare i controlli antimafia e anticorruzione sui gestori e sugli operatori a valle dei centri di accoglienza. Sto mettendo a punto una nuova direttiva con cui sarà esteso l’ambito di controllo a proprietari, titolari e fornitori di beni e servizi delle strutture”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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