Strage del 2 agosto, a Bologna liceali-attori vestono i panni dei superstiti

Uno spettacolo teatrale in cui i ragazzi del liceo saranno non solo gli attori ma anche scenografi e costumisti: l'iniziativa dei licei Laura Bassi e Manzoni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Vestire i panni di una delle tante persone che, il 2 agosto 1980, hanno assistito in prima persona alla strage alla stazione di Bologna, così da imparare e conoscere la storia attraverso l’arte. Hanno tra i 14 e i 16 anni infatti, gli studenti dei licei Laura Bassi e Manzoni di Bologna che, per un giorno, diventeranno i protagonisti diretti dell’avvenimento che, seppur abbia segnato la storia recente della Repubblica, è troppo distante da loro, nati dopo gli anni 2000.

Attraverso un laboratorio teatrale, gli studenti metteranno in scena ‘Bologna non dimentica!’, spettacolo in programma a fine maggio al teatro Arena del Sole, dedicato alla memoria della strage che ha causato 85 morti e che, quest’anno, celebra il 40esimo anniversario. L’idea, sostenuta da Spi-Cgil, è di Tomax Teatro e ha due obiettivi: “Preservare la memoria e sviluppare nei ragazzi quello spirito di solidarietà che quel giorno vide centinaia di persone unirsi per soccorrere feriti”, spiega Alice De Toma, presidente dell’associazione culturale, che seguirà i ragazzi nella stesura e preparazione dello spettacolo insieme a Max Giudici.

LEGGI ANCHE: Strage Bologna, il bus 37 torna ‘in moto’ e in stazione

“Ma come faccio a spiegare a dei ragazzi che sono nati 25 anni dopo la strage cosa significa, ad esempio, ‘strategia della tensione’?”, chiede Gianni Flamini, storico e giornalista che nel 1980 documentò i fatti e che incontrerà due volte i liceali per raccontare la ‘sua’ strage. Insieme a lui, giovedì 6 al Manzoni e mercoledì 12 febbraio al Laura Bassi, anche il giudice Libero Mancuso, il testimone Paolo Sacrati e Paolo Lambertini, vicepresidente dell’associazione delle Vittime del 2 agosto.

“Il rapporto con i ragazzi ti obbliga a fare i conti con la loro diversità, ogni volta ne esci arricchito e cambiato”, dice Algide Melloni, storico autista dell’autobus 37, che racconterà la sua esperienza agli studenti del Laura Bassi e del Manzoni. E’ proprio da questi due appuntamenti, ai quali parteciperanno tutte le classi dei due istituti, che parte il progetto teatrale ‘Bologna non dimentica!’.

LEGGI ANCHE: Strage Bologna, le 85 voci che raccontano le vittime diventano un docu-film

 

Dopo aver ascoltato testimonianze e parlato con esperti, gli alunni di tre classi delle due scuole superiori, inizieranno il loro percorso creativo: non saranno solo gli attori sul palco, ma anche sceneggiatori, costumisti, musicisti e assistenti alla regia; ognuno secondo le proprie inclinazioni artistiche. Ricerca, ricordo e teatro saranno un appuntamento settimanale per i ragazzi che, in 24 incontri realizzeranno lo spettacolo insieme a Tomax Teatro. Anche se per il risultato finale è presto, Giudici e De Toma hanno capito come coinvolgere una generazione di ragazzi così anagraficamente lontana dal 2 agosto 1980: “Il segreto è farli sentire protagonisti ed interpretare persone veramente esistite. In quel momento capiscono che ‘non è un gioco’, si rendono conto della gravità dei fatti”.

Molto spesso, racconta Giudici, “sono emozionati al pensiero che i superstiti alla strage possano andare a vederli a teatro“. Dello stesso avviso anche la vicesindaca di Bologna, Marilena Pillati, che alla conferenza stampa del progetto parla, anche, da mamma. “I giovani sanno restituirti qualcosa di straordinario, e credo sia fondamentale investire impegno nella memoria di questo tragico fatto, ancora di più nel quarantesimo anniversario”.

LEGGI ANCHE: Strage Bologna, la storia delle 85 vittime rivive nella voce dei narratori sparsi per la città/VD

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

29 Gennaio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»