Stress da terremoto, crolla la produzione di latte

La produzione sarebbe calata del 30% circa
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  –  “La terra che continua a tremare stressa anche gli animali con le mucche e le pecore che hanno ridotto di almeno il 30% la produzione di latte e si moltiplicano gli aborti anche perché spesso sono costrette a vivere in molti casi all’aperto dal crollo delle stalle”. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti delle continue scosse nelle campagne dove sono state montate solo 77 delle 635 stalle mobili previste, appena il 12 per cento.

LEGGI ANCHE Terremoto, l’azienda Maccarese ‘adotta’ 34 mucche di Amatrice

“Un inaccettabile ritardo a poco piu’ di 5 mesi dall’inizio del terremoto che ha fatto salire a piu’ di mille il conto degli animali morti, feriti e abortiti nelle zone terremotate con gli allevatori che- spiega la Coldiretti- non sanno dove ricoverare mucche, maiali e pecore, impaurite e costrette al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse. Complessivamente sono circa tremila- secondo la Coldiretti- le aziende agricole e le stalle in difficoltà nelle aree del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpite dal terremoto, con centomila animali allevati, che alimentano un fiorente indotto agroindustriale”.

LEGGI ANCHE Ingv: dal 24 agosto più di 49mila terremoti nel Centro Italia

Coldiretti avverte: “Con la raccolta del latte a rischio ci sono i pregiati formaggi del territorio, dal pecorino di Farindola al pecorino canestrato di Castel Del Monte, ma anche altre specialità di pregio famose in tutto il mondo conservate da secoli, dalla lenticchia di Castelluccio al pecorino dei Sibillini, dal Vitellone Bianco Igp alla patata rossa di Colfiorito, dallo zafferano al tartufo, dal ciauscolo al prosciutto di Norcia Igp. Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state avviate dalla Coldiretti numerose iniziative assieme all’Associazione italiana allevatori e ai Consorzi Agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi. Ma anche l’operazione ‘adotta una mucca’ per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle, ‘dona un ballone’ di fieno per garantirne l’alimentazione e la ‘caciotta della solidarietà’ con il latte degli allevatori terremotati e degli altri prodotti in vendita nei mercati di Campagna amica per garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzato dei centri urbani colpiti dal sisma”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»