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Finite a Bologna le riprese di “Italicus, la verità negata”, docufilm sulla strage del 1974

Italicus, la verità negata docufilm enza negroni
Il lungometraggio, girato da Enza Negroni tra il capoluogo emiliano e l'Appennino, alterna parti di fiction a parti documentariste con interviste a figure chiave
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Di Pietro Tabarroni

BOLOGNA – È pronto per il grande schermo e la tv ‘Italicus, la verità negata‘, il docufilm per la regia di Enza Negroni che indaga la strage del 1974, rimasta ancora senza colpevoli. Realizzato in collaborazione con gli studenti del ‘Corso doc’ del liceo bolognese Laura Bassi, coordinati dal professor Roberto Guglielmi, vede nel cast Stefano Pesce, Miriam Previati, Maurizio Cardillo, Lorenzo Ansaloni, Lucia Lanzarini, Armando Comini e Enrico Baraldi. Gli studenti hanno partecipato alla scrittura con Antonella Beccaria e hanno anche assistito alle riprese.

Girato tra Bologna e l’Appennino, il docufilm cerca di fare luce sull’ultimo tassello del cosiddetto ‘quinquennio nero‘, che trova origine nella strage di piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969. Le vittime dell’Italicus furono 12 mentre 48 viaggiatori rimasero feriti. Le indagini, nonostante i numerosi depistaggi e le contraddizioni dei testimoni, dimostrarono la natura neofascista dell’attentato, senza però riuscire a individuare i colpevoli.

Attraverso un attento e accurato studio dei tanti materiali raccolti, il docufilm alterna parti di fiction a parti documentariste con interviste a figure chiave, tra cui il giudice Vito Zincani che indagò su ‘Ordine nero’, l’organizzazione terroristica che rivendicò l’attentato, il giudice Leonardo Grassi del processo Italicus bis, Franco Sirotti fratello di Silver, il ferroviere forlivese che, uscito praticamente incolume dallo scoppio della bomba, con un estintore non esitò a risalire sulla carrozza devastata e in fiamme, salvando molte vite e perdendo la propria, a causa del fuoco e del fumo. Ci sono poi le testimonianze di Mauro Russo, ferito nell’esplosione, della giornalista Sandra Bonsanti, di Ennio De Francesco che investigò sull’Italicus e di un soccorritore dei Vigili del Fuoco.

Prodotto dalla Videomagazine di Luca De Donatis, il film uscirà in sala a fine anno per approdare successivamente in tv. Le parti di fiction vedono coinvolto un cast proveniente dal territorio, tra questi il bolognese Stefano Pesce (tra i tanti lavori, ‘Ris-delitti imperfetti’, ‘Distretto di Polizia’, e al cinema ‘Da zero a dieci’ di Luciano Ligabue) che interpreta un commissario che indaga sull’Italicus e la ferrarese Miriam Previati (‘Un passo dal cielo’, e al cinema con ‘Innocenti evasioni’, ‘Il traditore’ e altri film) nei panni di una giornalista che segue i vari processi.

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