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Bologna, scatta l’occupazione al Majorana di San Lazzaro

La protesta contro la mancanza di spazi, la seconda prova della maturità, il Pcto e la guerra

occupazione majorana

BOLOGNA – Continua la staffetta delle occupazioni nelle scuole bolognesi: oggi tocca all’istituto Majorana di San Lazzaro. L’iniziativa è segnalata via social da diversi collettivi studenteschi (Scuole in lotta e Osa) e universitari (Cambiare Rotta e Cua), che esprimono sostegno all’occupazione.

Attraverso questo gesto “ci riappropriamo dei nostri spazi”, dimostrando che “siamo in grado di autorganizzarci e autotutelarci collettivamente, che nella nostra scuola vogliamo emanciparci e conoscere il mondo per poterlo anche criticare, non viverlo ciecamente”: è un passaggio del “manifesto” dell’occupazione a firma del Collettivo Majorana, diffuso dal Cua. Il primo punto del documento riguarda l’edilizia scolastica.

Al Majorana “il numero insufficiente di aule fa si che gli orari scolastici siano fuori dal comune e i giorni liberi siano infrasettimanali”, scrivono gli studenti, chiedendo che “inizi al più presto” l’ampliamento dell’istituto di cui si parla da tempo.

Si contesta poi la reintroduzione della seconda prova per l’esame di maturità, perchè con questa scelta le istituzioni “non tengono conto degli ultimi due anni di pandemia”: quindi “vogliamo l’abolizione della seconda prova, vogliamo una scuola che parli di attualità, che crei dibattiti sugli argomenti e le lotte del mondo di oggi”. Nel manifesto trovano posto, poi, la richiesta di abolire il Pcto (ex alternanza scuola-lavoro) e una protesta contro la “repressione” delle mobilitazioni nelle scuole. Infine, un passaggio sulla guerra in Ucraina: “Né con Putin, né con la Nato, siamo contro la guerra imperialista dei padroni che guarda solo ai loro interessi e non ai morti nelle case e nelle strade”.

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2022-02-28T10:41:06+02:00