Elezioni in Emilia-Romagna, bufera su Fontana: “La sinistra vince con i centenari e i disabili”

La replica dem al governatore della Lombardia: "Mette in imbarazzo l'istituzione che rappresenta"
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MILANO – “Se errore è riuscire ad arrivare oltre al 42% in Emilia-Romagna, ben vengano errori di questo genere, spero che se ne ripetano altri, che si riesca a beccare ancora una massa di voti così imponente”. Risponde così oggi a Palazzo Pirelli, il presidente della Lombardia Attilio Fontana, ai cronisti che gli chiedevano se ci sono stati errori da parte della Lega dietro alla sconfitta della candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, che si è fermata al 43,63% contro il 51,42% dei voti del candidato del centrosinistra e governatore uscente, Stefano Bonaccini.

“Era difficile- continua Fontana- per la sinistra era l’ultima ancora di salvezza: è stata fatta una mobilitazione degna dei tempi andati, si è vista in tv gente di più di 100 anni portata ai seggi, disabili accompagnati con i pulmini, una mobilitazione per salvare quel che resta di un’idea che ormai è svanita”.

Il governatore lombardo aggiunge che “fin dall’inizio ho detto che per me era già un successo grande poter dire che si poteva combattere ad armi pari, poi è chiaro che se si fosse vinto sarebbe stato sicuramente meglio”.

Fontana “manca di rispetto agli elettori dell’Emilia Romagna. Pur di nascondere la sonora sconfitta della Lega mette in imbarazzo l’istituzione che rappresenta. Ci permettiamo di dire al presidente Fontana che se una o più persone disabili hanno votato per confermare il governatore Bonaccini è perché in Emilia Romagna si sentono tutelate e non volevano essere trattate come i disabili gravi lombardi, privati con un tratto di penna di contributi essenziali per la loro assistenza per colpa delle decisioni di una giunta guidata dalla Lega”, ribattono a stretto giroVinicio Peluffo e Fabio Pizzul, segretario regionale e capogruppo in Regione del Pd.

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28 Gennaio 2020
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