Ricercatori dell’Università di Sassari in soccorso dei terreni danneggiati del Perù

SASSARI - I ricercatori dell'Università di Sassari
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SASSARI – I ricercatori dell’Università di Sassari vanno in soccorso dei suoli degradati del Perù. Ha preso ufficialmente vita nei giorni scorsi a Lima il progetto “Installazione di bambù” nella regione Amazonas del Perù, finanziato dal fondo Italo-peruano e coordinato dal nucleo di ricerca sulla desertificazione dell’Università di Sassari (Nrd), con la collaborazione della Fondazione Avsi. Il progetto è stato inaugurato nel Centro culturale dell’Università di San Marcos, alla presenza della vicepresidente del Perù, Marisol Espinoza Cruz, dell’ambasciatore italiano Mauro Marsili e del direttore del Fondo Italo-Peruano, Riccardo Moro.

Il progetto dei ricercatori sassaresi, iniziato nel maggio del 2015, nei prossimi due anni ha come obiettivo quello di rivitalizzare i suoli degradati della regione del Bajo Imaza nella provincia di Bongarà in Perù, mediante piantagioni di bambù, una pianta che svolge un importante ruolo di protezione ambientale, in particolare nel controllo del degrado del suolo, di mitigazione climatica ed economico, per i suoi molteplici utilizzi. Durante l’incontro, Giuseppe Enne, presidente del Comitato scientifico Nrd e il direttore e coordinatore del progetto Luciano Gutierrez, hanno consegnato alla vicepresidente peruviana, a nome del rettore Massimo Carpinelli, la medaglia dell’Università di Sassari.

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