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Pd, sos cattolico dall’Emilia-Romagna: “Subisce letale mutazione genetica”

Giuseppe Paruolo parla di vera e propria "caccia alle streghe" nel Pd, evocando anche "pogrom e pulizie etniche"
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BOLOGNA – La “mutazione genetica” in corso nel Pd “rischia di avere conseguenze letali” per la componente cattolica del partito. A lanciare l’allarme è Giuseppe Paruolo, consigliere regionale dem in Emilia-Romagna, riferimento dell’area Per davvero e già vicesindaco di Bologna ai tempi di Sergio Cofferati. Paruolo affronta l’argomento nell’ambito di una serie di riflessioni pubblicate sul suo sito web, significativamente accomunate dal titolo “C’era una volta il Pd”.

Nell’ultima puntata, il consigliere regionale afferma che “ben pochi dei sedicenti cattolici impegnati nel centrosinistra combattono nel proprio partito per i valori della famiglia o per contrastare la deriva che ho descritto verso l’autodeterminazione come valore assoluto, con il corollario di sdoganare utero in affitto, prostituzione ed autodeterminazione del genere“.

Ora, continua Paruolo, “incombe anche il tema dell’eutanasia, con tanti a correre dietro anche a questa nuova ‘libertà’ e gli altri zitti e muti, tutti incuranti del corposo lavoro che si era da poco fatto per varare una legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento”. Insomma, per Paruolo ci sono “tanti impegnati a fare le bandierine per portare voti al mulino del proprio partito e pochi davvero disposti a combattere sui programmi e gli ideali. E quei pochi vengono tipicamente avversati ed ostacolati in casa propria”, proprio perché sono “scomodi”.

In questo contesto, “la mutazione genetica in corso rischia di avere conseguenze letali. Se il Pd dovesse definitivamente assumere l’orientamento sui diritti rappresentato plasticamente da chi è stato nominato come referente nazionale sull’argomento”, cioè Monica Cirrinnà, “il rischio- sostiene Paruolo- è che solo i cattolici-bandierina potranno trovare spazio nel partito, come poi di fatto è già ampiamente vero per quanto riguarda la rappresentanza parlamentare, decisa a tavolino da chi ha le redini del partito”.

Il mondo cattolico “può permettersi la sostanziale sconfitta che sta già subendo sul piano culturale anche sul piano politico- scrive ancora il dem- contrastandola solo con qualche periodico tentativo poco più che patetico di riesumare l’unità politica dei cattolici?” Per Paruolo, “forse varrebbe la pena porsi la domanda sul da farsi insieme agli altri mondi che questa mutazione genetica sta rendendo orfani di rappresentanza politica. Uno spazio di orfani a sinistra che rischia di essere più ampio di quanto molti degli attuali manovratori sospettino“.

Al testo sulla rappresentanza dei cattolici si collega la conclusione della precedente riflessione di Paruolo, incentrata sul tema diritti individuali: in questo scritto il consigliere regionale parla di vera e propria “caccia alle streghe” nel Pd, evocando anche “pogrom e pulizie etniche”.

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