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Arriva il Salone nautico di Venezia. Nessuna guerra con Genova

"L'arte navale torna a casa", questo il titolo scelto per l'evento, che si propone di riappacificare la città con la sua tradizione
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VENEZIA – Si terrà dal 18 al 23 giugno 2019 la prima edizione del salone nautico di Venezia, con una serata di preview il 17, quando è prevista anche l’esibizione delle Frecce Tricolori. “L’arte navale torna a casa“, questo il titolo scelto per l’evento, che si propone di riappacificare la città con la sua tradizione marinaresca. 

Ad oggi sono 48 gli yatch e super yatch e 50 gli espositori confermati. “Numeri oltre ogni aspettativa” secondo il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che oggi presenta il salone al termine della riunione del comitato di indirizzo. “Se facciamo queste cose è per il futuro dei nostri ragazzi, perché non possano dire che a Venezia non ci sono occasioni”, esordisce Brugnaro, ricordando che il salone “è già finanziato per tre anni” e che il bilancio si farà alla fine. 

L’obiettivo non è quello di fare concorrenza agli altri saloni nautici italiani, quello di Genova in primis, ma anzi se possibile di collaborare per promuovere la nautica italiana, tenendo però ovviamente presente che la cornice di Venezia è unica e che quello all’Arsenale sarà l’unico salone nel mediterraneo orientale e l’unico salone organizzato in stagione, a cui si potrà andare con la propria barca. “Permettiamo a chi ha già una barca di venire a Venezia con la sua, dedicare magari una giornata a vedere il salone e poi fermarsi qualche giorno in più per fare un giro per i musei, vedere un concerto alla Fenice o anche solo perdersi tra le calli”, suggerisce Brugnaro, chiarendo che sono previste convenzioni con le marine veneziane e che il salone sarà un’occasione per tutta la città e anche per la terraferma.

Si tratterà comunque di un salone elitario, “una boutique”, come la definisce Alberto Galassi, Ceo di Ferretti Yatch, secondo cantiere per yatch al mondo, che nel salone veneziano crede molto, tanto da aver deciso di portare 12 o 13 navi, compresa la Riva da 50 metri appena ultimata, che è la più grande al mondo. 

“A Venezia c’è la tradizione, si può raggiungere in aereo, con l’alta velocità, con l’autostrada, via mare e anche in crociera. È una location obbligata”, spiega Galassi, ricordando che già l’anno scorso Ferretti ha portato alcuni yatch a Venezia e “le immagini hanno fatto il giro del mondo”. Il fatto che sia l’unico salone del mediterraneo orientale fa sì che ci sia un ottimo bacino potenziale, perché “molti armatori che hanno la nave in Croazia, Grecia e Montenegro sarebbero felici di tornare verso casa”, senza contare che “a Venezia anche quando piove non mancano cose da fare”. In questa prima occasione poi “c’è una coincidenza meravigliosa con il salone d’arte contemporanea”, ricorda Galassi. Ciò permetterà di creare “una contaminazione”, tra due mondi che molto interessano una precisa fascia di clientela. Il salone sarà esclusivo, appunto, “lasceremo una giornata, magari la domenica, per la cittadinanza, ma per il resto ragioneremo su prenotazioni e inviti degli operatori”, annuncia Brugnaro.

E il salone “avrà un taglio diverso. Come gli altri, sarà anche commerciale, ma Venezia è un luogo di storia e di cultura“, interviene l’architetto Carlo Nuvolari, il cui studio si occupa dell’area congressi in collaborazione con la fondazione Muve. “Ci saranno dei convegni, quello di apertura parlerà del lusso di utilizzare la nautica a Venezia, che è già una possibilità”. All’interno della tesa 113 sarà allestito una sorta di arena, con un tavolo al centro e gradinate tutto attorno, dove “si potrà assistere a discussioni tra aziende e progettisti, clienti o loro rappresentanti, per raccontare la genesi di un progetto”. E infine il concorso. “La tesa 113 ospiterà una mostra sul design dello yatch, più di 70 tra designer e studenti anche di università straniere esporranno i loro disegni, il pubblico potrà vederli e una giuria decreterà il vincitore”. Molti sono poi gli eventi previsti, con una sorta di fuori salone che ravviverà anche le serate, senza dimenticare che a Venezia c’è il casinò. Tornando ai numeri, va ricordato che gli stanziamenti del Comune il salone prevedono anche interventi strutturali di manutenzione sull’Arsenale, con intere aree che tornano nella disponibilità della città. Ci saranno quindi 6.000 metri quadri per l’esposizione al coperto e 20.000 metri quadri per l’esposizione open air, poi 40.000 metri quadri per l’esposizione in acqua, 1.000 metri di pontili e banchine, 100 ormeggi, 100 spazi per barche a terra e 13.000 metri quadri per le prove in acqua. Le zone tematiche saranno cinque e quattro saranno i ristoranti. La lista definitiva degli espositori sarà disponibile online da fine aprile.

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